ANNO 16 n° 273
''Nuovi impianti a 3000 metri dalle aree sensibili e a 300 dalle colture di pregio''
Approvato in Consiglio il piano provinciale dei rifiuti, ora la parola passa alla Regione

VITERBO - (R.V.) Non una cartografia puntuale ma limiti più stringenti e un elenco dettagliato delle aree sensibili.

Il consiglio provinciale ha votato all'unanimità il piano provinciale dei rifiuti il cui schema aveva già ottenuto il via libera a ottobre del 2022. In quell'occasione era stato deciso che sarebbe stata redatta la mappatura delle aree sensibili. Mappatura la cui redazione all'atto pratico, sentiti anche i tecnici del Cnr, si è rivelata difficoltosa e comunque sarebbe stata a rischio anche in tempi rapidi di dover essere modificata. Così il piano provinciale dei rifiuti è tornato in Consiglio per l'ok finale con una documentazione aggiuntiva nella quale vengono indicate le aree sensibili e contemporaneamente vengono fissati i paletti ai nuovi impianti di trattamento dei rifiuti che dovessero impiantarsi nella Tuscia. L'atto, approvato l'altro giorno all'unanimità in Consiglio, prevede che i nuovi impianti di rifiuti nella Tuscia dovranno distare 3000 metri dalle aree sensibili e 300 metri dalle colture di pregio.

Tali vincoli che non si applicano agli impianti già esistenti in sede di rinnovo.

Il piano passa ora in Regione dove sarà avviato l'iter procedurale per l'approvazione definitiva.




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