


VITERBO - Mercoledì 21 ottobre, il consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità il provvedimento legislativo intitolato 'Disposizioni per la promozione dell’economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi'.
La proposta di legge presentata dai consiglieri Daniele Sabatini (FdI) e Marietta Tidei (Iv) si concentra sulla lotta contro gli sprechi e sulla promozione della solidarietà sociale.
L'atto, nato dalla collaborazione tra diverse forze politiche, si concentra sulla realizzazione di un sistema regionale integrato di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari tramite il recupero e la redistribuzione solidale degli avanzi, la promozione della cultura del riuso e il sostegno alle reti territoriali di solidarietà. Le novità di maggiore importanza riguardano
-Bollino “Lazio Solidale”: Un marchio etico che premia le imprese che donano le eccedenze anziché destinarle a rifiuto.
-Agevolazioni TARI e Fondo regionale per i Comuni: Misure a sostegno dei Comuni che prevedono riduzioni sulla tassa dei rifiuti per gli enti del Terzo settore e le attività commerciali donatrici.
-Promozione della cultura del consumo consapevole nelle scuole e integrazione delle carceri nelle reti di recupero e inclusione lavorativa.
A commentare quest'iniziativa di grande importanza sociale per il lazio è Domenico Arruzzolo, presidente dell'emporio solidale di Viterbo, il quale è stato coinvolto durante la fase di realizzazione della legge da parte dell'onorevole Sabatini e che ad oggi afferma che: 'La norma approvata rappresenta una svolta rivoluzionaria per realtà come la nostra, da sempre impegnate nel contrasto allo spreco alimentare. Si tratta di un provvedimento che può offrire nuove opportunità e strumenti concreti a tutti quegli enti che operano quotidianamente per recuperare le eccedenze alimentari e trasformarle in una risorsa per la comunità'.
A sostegno della sua affermazione Arruzzolo ha spiegato come la legge preveda delle risorse economiche che aiutino chi opera a favore della riduzione agli spechi nella regione Lazio. Ciò è fondamentale per questo tipo di realtà perché come ha detto il presidente: 'Ogni attività come la nostra ha bisogno di fondi, poiché chiaramente abbiamo dei costi da sostenere, per esempio noi abbiamo un mezzo per raccogliere gli alimenti e di conseguenza servono soldi per l'assicurazione, la benzina, la manutenzione, per non parlare dei prodotti igienico sanitari, fondamentali quando si lavora in ambito alimentare'.
Sempre nell'ambito dei sostegni economici, il presidente dell'emporio ha esposto le nuove misure relative alla Tari (Tassa comunale sui rifiuti), affermando che, donare le eccedenze alimentari anziché buttarle permette di ridurre la produzione di rifiuti. Da qui esiste la possibilità per i Comuni di prevedere agevolazioni sulla tassa a favore delle aziende che partecipano a queste iniziative, generando un risparmio per le attività coinvolte. La nuova legge regionale prevede inoltre un fondo destinato a compensare parzialmente i comuni delle minori entrate derivanti dalle riduzioni concesse.
Altra novità della legge regionale riguarda il nuovo bollino, a riguardo Arruzzolo ha illustrato come questa etichetta contrassegnerà le realtà che decidono di cedere alimenti non più commerciabili. Dunque chi entrerà in un negozio con questo bollino di qualità all'ingresso, saprà che esso partecipa alla filiera solidale che favorisce la fascia più fragile del territorio. Ciò, secondo Arruzzolo 'È una novità di grande rilievo, utile per valorizzare queste attività'.
Per ultimo il presidente dell'emporio Alfio Pannega ha introdotto il nuovo quadro normativo. Arruzzolo ha esposto l'argomento chiarendo che: 'Fino ad ora abbiamo lavorato principalmente seguendo il buon senso e prendendo spunto dalle buone pratiche adottate da altre realtà in Italia. In assenza di un vero e proprio quadro normativo di riferimento, ci siamo spesso confrontati con altri empori solidali, cercando di capire come fossero organizzati e come gestissero le diverse situazioni. Oggi, invece, possiamo finalmente contare su delle linee guida e su dei riferimenti legislativi precisi, che ci permettono di sapere quali operazioni è possibile effettuare e secondo quali criteri. Questo rappresenta un passo molto importante, non soltanto perché ci offre maggiore chiarezza nello svolgimento delle nostre attività, ma anche perché costituisce una forma di tutela per le associazioni di volontariato che, come la nostra, operano quotidianamente per contrastare lo spreco alimentare e sostenere le persone in difficoltà'.
Che cos'è l'emporio solidale Alfio Pannega?
L'emporio solidale Alfio Pannega è una realtà del viterbese impegnata nel contrasto alla povertà e allo spreco alimentare. Grazie alla collaborazione con supermercati, panifici e bar del territorio, recupera quotidianamente alimenti invenduti ma ancora consumabili, che vengono selezionati e distribuiti alle famiglie in difficoltà.
L'attività, resa possibile soprattutto grazie al lavoro dei volontari. Grazie a loro, nel 2025 sono stati recuperati oltre 24.000 kg di alimenti, sostenendo 580 famiglie, per un totale di circa 1.700 persone. Un progetto che unisce solidarietà sociale, lotta allo spreco alimentare e tutela dell'ambiente