ANNO 16 n° 276
Nuova Fortitudo, Tola: ''Playoff e squadra protagonista in Dnc nazionale''

Luciano Tola ha due obiettivi ben fissi in testa: raggiungere i playoff con una posizione di prestigio e costruire una squadra che possa essere vera protagonista nella Dnc nazionale. Il presente dice che la Nuova Fortitudo Piergentili è sulla strada giusta (biancoverdi al settimo posto solitario nel girone E), per il futuro bisognerà aspettare anche se le prospettive sembrano già buone e c’è già una macchina dirigenziale che si è messa in moto.

Al momento, con la stagione nel pieno vivo, di una cosa il presidente biancoverde è pienamente sicuro. E cioè: “Posizione e rendimento attuale ci confermano quello che tutta la dirigenza pensava già questa estate – spiega– cioè che questo è un gruppo di qualità, di valori, e che unito e compatto, come sta dimostrando di essere già fuori e dentro il parquet, può fare cose grandi. Ora stiamo raccogliendo quello che con fatica e lavoro abbiamo seminato in questi mesi e sapevamo di poter ottenere . Questo piccolo grande risultato significa già molto per noi”.

Un miracolo che si stava intravedendo già prima di Natale, periodo dove il massimo dirigente si diceva già orgoglioso per una squadra piccola che stava mettendo alle spalle le tante difficoltà di inizio stagione. Oggi quella squadra è diventata grande ed è chiamata ora a confermarsi in un momento delicato per la corsa playoff, con arrivo gare che diranno molto sulle ambizioni della squadra.

Una gara in questo senso fondamentale sarà quella in programma domenica sul parquet della Tiber, ottava in graduatoria e prima inseguitrice dei biancoverdi. Perdere significherebbe subire l’aggancio, vincere prendere distanza e poter mettere il mirino sull’Accademia Sestu, con lo scontro diretto in arrivo tra qualche settimana.

“La classifica parla chiaro: quella di domenica sarà una gara fondamentale. Non sarà facile perché la Tiber sicuramente venderà cara la pelle per non farsi sfuggire questo treno per l’aggancio – avverte Tola- in più giocheremo su un campo molto stretto, e la storia di questa stagione ci insegna che soffriamo strutture di questo tipo visto che la nostra è una squadra che ha bisogno di spazi. Servirà tanta intensità come a Cagliari e nei primi quarti con la Luiss, per un match che rappresenta un bivio importante della stagione. Speriamo di poter svuotare un po’ l’infermeria (da valutare le condizioni di Angelo Toselli e Michele Baliva, ndr) e recuperare qualche giocatore così da poter avere più soluzioni”.

Soluzioni nuove che nelle ultime settimane sono uscite fuori, viste anche le tante assenze per infortuni. Una di queste è sicuramente Simone Tola, figlio del presidente ma prima di tutto giocatore di una Piergentili che sta scoprendo di avere un freccia importante in più da poter giocare da qui alla fine della stagione.

“Purtroppo l’infortunio e una riabilitazione non ottimale lo scorso anno gli hanno fatto perdere del tempo – spiega Tola – ora sta meglio e con l’aiuto di coach Bondi sta trovando ritmo e continuità. Tornerà molto utile da qui alla fine”.

Occhi al presente, dove molto è già stato fatto, ma testa anche al futuro, come detto, dove ci si augura ancora di più. Ambizioni che non nasconde Tola, che insieme a tutta la dirigenza ha già cominciato a fare i primi passi per costruire un roster di rispetto. Un futuro, che secondo il massimo dirigente, può essere ancora più roseo e ricco di vittorie.

“Programmare penso sia la miglior linea da seguire – sottolinea il presidente biancoverde – già ci siamo mossi per confermare la spina dorsale della squadra, lavorando anche su quelli che potrebbero essere innesti logici da fare sul roster. Le qualità sicuramente già ci sono, abbiamo la fortuna di avere un allenatore che può far crescere tutti. Penso che aggiungendo dei pezzi mirati, facendo scelte giuste senza spese folli – conclude Tola – il prossimo anno si potrà recitare un ruolo da veri protagonisti. Ne sono sicuro”.

 

 




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