ANNO 16 n° 273
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''Nucleare: a chi conviene?''
Dibattito di Rifondazione Comunista in vista del referendum del 12 e 13 giugno

Nuova iniziativa dei due Circoli viterbesi di Rifondazione Comunista (Circolo di Viterbo e Circolo della Conoscenza), questa volta incentrata sul tema del nucleare. Dopo un’intensa e animata campagna referendaria nelle piazze della città, con volantinaggi, concerti, flash mob, e sit-in di distribuzione materiale informativo, il Partito della Rifondazione Comunista ha scelto la cornice elegante della Libreria del Teatro per approfondire il tema del nucleare. Davanti a una larga platea, attenta e partecipe, i tre relatori della conferenza di lunedi pomeriggio, che portava il titolo emblematico di “Nucleare: a chi conviene?”, hanno scelto di affrontare il problema in modo incisivo ma con estrema pacatezza, con dovizia di fonti e riferimenti testuali.

Il Prof. Luigi Pulcinelli, dell’Associazione AsSUR, ha snocciolato e contestato alcuni luoghi comuni sulla presunta economicità e sicurezza del nucleare, mostrandone l’''assoluta inconsistenza''. Il viterbese Sandro Ercoli, docente di fisica, si è concentrato sul tema delle energie rinnovabili, in una relazione rigorosa sotto il profilo scientifico ma anche ricca di spunti a carattere etico – circa l’esigenza di un diverso modello di sviluppo, di consumo energetico, e di distribuzione delle ricchezze. Infine il fisico Francesco Polcaro (Associazione Scienziati per il Disarmo) ha lucidamente esposto la stretta relazione fra uso civile e uso militare del nucleare, per cui di fatto – e storicamente – lo sviluppo del nucleare civile è sempre stato funzionale al rafforzamento dell’industria bellica del nucleare.




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