ANNO 16 n° 267
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Norchia: la Regione dice no all'agrivoltaico 'Casalone'
Parere negativo per l'impianto da oltre 40 ettari vicino alla necropoli etrusca

di Fabio Tornatore

VITERBO - 'No' della Regione Lazio per il nuovo impianto agrivoltaico in località Pian di Casalone, a Viterbo: l'infrastruttura per la produzione di energia elettrica pulita da 36 megawatt e 43 ettari di territorio è stata bocciata nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

La richiesta di costruzione e messa in esercizio dell'impianto era stata avanzata diversi anni fa, suscitando molte critiche perché nei pressi di un importante sito archeologico: la necropoli di Norchia, conosciuta nella penisola e all'estero come la 'Petra' d'Italia. Nelle vicinanze è in corso, oltretutto, anche la procedura di valutazione per un impianto di trattamento di rifiuti.

La motivazione che ha portato la Regione al diniego riguarda l'elevata percentuale di impianti installati nella Tuscia rispetto alle altre aree regionali. Inoltre, secondo quanto diciarato dall'Ente nel documento, il territorio avrebbe già raggiunto il traguardo di energia green prodotta fissato come obiettivo al 2030.

L'indirizzo preso dalla Regione in materia di fonti di energia rinnovabile, con una raffica di autorizzazioni negate negli ultimi tempi, sta portando sempre più società a investire in altri territori, soprattutto nel Sud Italia, non essendo più, la Tuscia, appetibile, nonostante l'infrastruttura elettrica di Terna.




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