


VITERBO - ''Si gioca?'' ''Forse si, forse no''. Alla fine la Viterbese scende in campo, come concordato dall'inizio, a porte chiuse. Il Governo cerca di convincere la gente a rimanere a casa, cerca di fermare la vita per presenrvare la salute: ma lo fa tardi e in modo discutibile. Fino al fischio d'inizio, infatti, il dubbio ha abitato nelll'animo di tutti gli amanti del calcio.

Gli sguardi dei pochi presenti hanno scandito l'intera partita tra Viterbese e Rieti. Si respira paura e soggezione: ''Seguo le direttive? Divento asociale e severo osservatore delle regole o rilassato ma imprudente?''. L'eterna lotta tra l'imbarazzo e l'imprudenza.

Alla fine si gioca, ma la Viterbese non sfata quello che ormai è un tabù. Il Rieti è la bestia nera dei gialloblu e oggi confermano la sentenza. Andrea De Paoli porta in vantaggio gli ospiti e il suo goal vale la vittoria dei suoi compagni.

Per i padroni di casa Michele Volpe sfiora l'occasione più grande. Dopo quella di Mamadou Tounkara che fallisce il rigore che poteva valere almeno il pareggio. Vince ancora una volta la squadra in trasferta in questa sfilza di match a porte chiuse.