ANNO 16 n° 274
''Non si può continuare a considerare il terrorismo come qualcosa di lontano''
Azione Studentesca sull'espulsione del Jihadista

 

VITERBO - 'Apprendiamo ora- dichiarano i ragazzi di Azione Studentesca Viterbo- dell'espulsione di un cittadino libico, accusato di terrorismo di matrice islamica, da Viterbo.

Le nostre reazioni non possono che essere quelle di sgomento e forse, come un po' tutti gli Italiani, anche di paura.

Ma la paura non serve, è comprensibile, ma non serve. Quello che serve invece -continua Azione studentsca- è una linea dura, di opposizione seria allo Stato Islamico e ai gruppi ribelli siriani, dipinti dai media occidentali come moderati ma che, in realtà, sono legati ad Al-Qaeda ed altri gruppi minoritari estremisti.

Non si può continuare a considerare il terrorismo come qualcosa di lontano e alieno rispetto all'Italia, ma come qualcosa di possibile e da contrastare con ogni forza.

Si deve capire- conclude Azione Studentesca Viterbo- che è giunta l'ora di sostenere il presidente siriano Bashar Al-Assad, unico serio avamposto per un Medio-Oriente laico e indipendente''.




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