

ORTE - ''Non ho rispetto per le divise e per quello che fate. Ruba stipendi a tradimento: io non vi dò proprio niente. No i documenti''.
Insulti gratuiti e mani alzate, che hanno portato un nigeriano di 25 anni dalla sala d'attesa della stazione di Orte dritto dritto in tribunale. Su di lui le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Avrebbe aggredito i due agenti in divisa durante un normalissimo controllo a bordo di un treno regionale. La loro colpa? Quella di avergli chiesto biglietto di viaggio e documenti.
''I documenti non ve li do''. E sputa sulle loro divise. ''Io non sono nessuno, che vi frega a voi?''
Portato in caserma, dopo i controlli di routine, la denuncia. E il processo. In aula la testimonianza di uno dei poliziotti: ''Quella del ragazzo? una reazione esagerata e inspiegabile. I documenti avrebbe potuto tranquillamente fornirceli. Quando abbiamo controllato nei nostri sistemi, era tutto in ordine. Lo avremmo rilasciato immediatamente e sarebbe finita lì. Eppure ha preferito questo''.
Per il giovane nessuna condanna penale ma una bella lavata di capo da parte del giudice: ''Sei giovane non rovinarti così''.