

VITERBO - Un anno fa, la Pasqua, l'abbiamo passata chiusi in casa a pensare a ciò che avremmo fatto in una situazione normale e rimandarla, semplicemente, di un anno. E invece 365 giorni dopo la situazione e' invariata. O quasi. Ancora bandite le scampagnate di Pasquetta, i pranzi con gli amici e assembramenti vari. Un'altra Pasqua ''reclusa'', ma con qualche ''contentino'' e tante contraddizioni. Come dire: andate pure all'estero, ma non dai vicini. Infatti ''Gli spostamenti per turismo in Italia non sono consentiti. Si può andare all’estero, anche attraversando i confini comunali o regionali per raggiungere aeroporto o stazione''. Ma nel dettaglio saranno queste le regole:
Sarà possibile spostarsi dalla propria residenza solo per comprovati motivi legati a salute, lavoro, urgenza o studio.
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, fino a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, o altri infraquattordicenni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale, e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Il tutto all'interno della propria regione.
È possibile spostarsi nelle seconde case, tranne ove siano le ordinanze regionali a vietarlo, come in Sardegna, Toscana, Valle D'Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Presso la seconda casa può recarsi soltanto il nucleo familiare, e tale casa non deve essere abitata da altri. In caso di controlli sarà necessario fornire la prova di essere proprietari o affittuari da una data anteriore al 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case risulta consentito sia che si trovino dentro o fuori regione.
Sempre tra il 3 ed il 5 aprile l'attività motoria resta consentita, purché svolta individualmente, evitando assembramenti e restando nei pressi della propria abitazione. Permessa l’attività sportiva solo all'aperto e in forma individuale. In bicicletta è consentito allontanarsi dal proprio comune, a condizione che si parta dalla propria abitazione per poi farvi ritorno, senza quindi trasportare la bici in macchina. Sospese le attività di palestra e piscina.
È possibile recarsi in chiesa o in altri luoghi di culto, col vincolo di optare per quelli più vicini alla propria abitazione. L’accesso ai luoghi di culto resta quindi consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza interpersonale non inferiore a un metro.