ANNO 16 n° 275
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''Non arriveranno altri immigrati nella Tuscia''
Gli assessori Santucci e Forte parlano di ''allarmismi irresponsabili''

A Montefiascone operazione verità sulla vicenda immmigrati presso la struttura “Raggio di Sole”, dove sono stati alloggiati i ventisei tunisini incensurati giunti dal centro di Castelnuovo di Porto.

Presenti Aldo Forte, assessore regionale alle Politiche sociali e famiglia, Gianmaria Santucci, assessore provinciale ai Lavori pubblici e alla Viabilità, Francesco Tarricone, viceprefetto e Commissario straordinario del Comune di Montefiascone.

Immediate le precisazioni: gli immigrati sono venitsei, tutti tunisini. Per questo motivo non devono esser considerati profughi di guerra e, soprattutto, non aumenteranno di numero.

Il 5 aprile scorso, infatti, il governo italiano ha siglato un accordo con la Tunisia. In base a questo, tutti i tunisini giunti in italia precedentemente a quella data  hanno ricevuto la cittadinanza provvisoria per sei mesi, secondo quanto previsto dal trattato di Schengen; tutti coloro i quali sono giunti o giungeranno dopo tale data, sono destinati ad essere immediatamente rimpatriati. Gli immigrati, in quanto cittadini provvisori a tutti gli effetti, possono circolare liberamente entro i confini nazionali e, in casi certificati, anche entro quelli dei paesi firmatari del trattato. I tunisini, la quale sussistenza costerà circa quaranta euro al giorno ciascuno, sono stati forniti di tessera sanitaria per l’assistenza medica.

Grande la premura degli assessori di confutare notizie erronee ed allarmanti: “Chi dice che arriveranno ottocento immigrati, dice inesattezze inventate. I dati certi li possiedono solo le istituzioni competenti, informate volta per volta dal Governo centrale. Ognuno si prenda la responsabilità di ciò che afferma: gli allarmismi ed i catastrofismi possono costituire un grave danno all’economia locale''.

Bisogna ricordare, infatti, che il fantasma di un’immigrazione disordinata ed incontrollabile potrebbe scoraggiare lo sviluppo del turismo, motore fondamentale del territorio del Viterbese.

Del resto, false sono anche le notizie in merito alla disposizione di immigrati a Tarquinia in tendopoli: come si sa, il campo è stato allestito per una normale esercitazione militare. I presiedenti sottolineano: “l’esperienza di Manduria ha fatto escludere categoricamente futuri allestimenti di tendopoli.”

Imminente la promulgazione di un bando, al fine di trovare strutture adeguate ad ospitare altri piccoli gruppi di immigrati, ora distribuiti nel resto del territorio nazionale. Fino ad ora, comunque, Raggio di Sole si è presentata come l’unica struttura idonea e disponibile nella zona. 

'Diversa è la situazione dei richiedenti asilo – chiarisce l’assessore Santucci -, che sono libici in fuga dalla guerra. Di loro nella Tuscia non ne arriverà neanche uno, né a Tarquinia, né sul lago di Bolsena né altrove: il Viterbese non può accoglierli perché sul territorio non esistono strutture adatte ad ospitarli per anni. Se mai in futuro qualcuno risponderà al bando della Regione Lazio faremo le opportune valutazioni, ma ora queste situazioni di disponibilità all’accoglienza non ci sono. Non siamo in grado ad oggi di fornire questo tipo di servizio, perciò non posso che smentire categoricamente notizie relative a 800 arrivi sul lago di Bolsena e a case confiscate a privati cittadini per accogliere rifugiati libici a Tarquinia. Nella Tuscia non sorgeranno mai tendopoli, né campi come quelli di Manduria: le tende montate a Tarquinia che tanto hanno allarmato qualcuno non sono che un’esercitazione militare”.

Alla fine i protagonisti della vicenda, i giovani tunisini giunti in Italia attraversando pericolosamente il mare, si avvicinano timidamente e ribadiscono ciò che li ha spinti ad attraversare il mare, lasciare i loro affetti e sfidare i pericoli:  “Noi qui stiamo bene - dicono -  sono tutti molto gentili. Sogniamo di trovare un lavoro, ma sappiamo che è molto difficile'.




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