ANNO 16 n° 273
''Non abbiate paura''
la messa del P. Savi
Alla chiesa della Veritą momento di riflessione per mille ragazzi

Riceviamo e pubblichiamo:

Tempi problematici, i nostri, complessi, ma anche ricchi di sorprese positive che lasciano spazio all’ottimismo e al desiderio – che forse tutti stiamo cercando – di un’esistenza più serena e solidale. E ancora una volta la sorpresa più bella è venuta dai giovani, da quelli che troppo spesso sono sottovalutati o poco considerati.

I mille ragazzi dell’Istituto ''Paolo Savi'' di Viterbo, hanno voluto ribadire il loro credere nel Natale come momento di vera solidarietà tra tutti, di riappacificazione e speranza e si sono scambiati gli auguri nella suggestiva atmosfera della Chiesa della Verità a Viterbo.

Si sono ritrovati tutti lì insieme: i rappresentanti che hanno ''manifestato'' per la scuola, che hanno occupato l’istituto, ma tutti ,vivaci e consapevoli del rispetto di regole e valori a cui non vogliono rinunciare. A loro si è rivolto don Andrea Mareschi facendo proprie le parole:  ''Non abbiate paura, non abbiate paura della speranza , dell’amore, di esser voi stessi . Il Natale è gioia, incontro per camminare insieme pieni di speranza, è ciò che diviene impegno a non stare a guardare dal balcone ma a diventare protagonisti''.

Questo messaggio di rinascita è stato vissuto con momenti di intensa emozione, durante la preghiera, accompagnata da riflessioni e da silenzi che hanno risuonato della splendida voce di Claudia Tessa: lei, con vibrazioni interpretative di profondo sentimento, ha completato l’atmosfera nella Chiesa della Verità con l’Hallelujah di Burke , l’Ave Maria di Beyonce. Questo clima con lo slancio sentito e spontaneo dei ragazzi ha portato alla partecipazione dell’intero Istituto e lì , alla chiesa della Verità , anche i ragazzi di altre Religioni erano a prendersi per mano per cantare assieme.

Questo momento che con coraggiosa fiducia e presenza la dirigente Prof. Gaddi ha lasciato organizzare agli alunni, li ha resi protagonisti di un cammino: da occupazione, a ricerca, a condivisione. I ragazzi da protagonisti, come sempre, ci hanno stupito. I rappresentanti hanno preso la parola ringraziando per il rispetto delle regole e, nell’attesa del Natale, si sono sentiti tutti parte viva, partecipe e commossa di una comunità. La gioia per tutti inizia da qui … la musica li ha fatti prendere per mano, facendo superare distinzioni di cultura razza e religione e dicendo ancora una volta: ''canta e cammina''.

Gianni Ginnasi
Docente ''P.Savi''




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