ANNO 16 n° 275
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''Non è colpa della natura ma dell'uomo,
qui manca da anni la manutenzione''
I residenti di Orte Scalo dopo l'alluvione: ''Troppe volte costretti a spalare fango''

di Irene Minella

ORTE – ''La natura fa il suo, non la puoi fermare. Mentre la manutenzione dei fossi e degli argini spetta all’uomo. Da troppo tempo la chiediamo al Comune di Orte e ai suoi tecnici, ma in tanti anni niente è stato fatto. Ed ecco che per l’ennesima volta ci ritroviamo a spalare il fango dai nostri ingressi di casa e dalle cantine”. A parlare a Viterbonews24 è un residente di Orte Scalo, zona colpita dall’alluvione mercoledì pomeriggio, zona in cui acqua e fango sono purtroppo un incubo ricorrente.

Ieri mattina i tanti abitanti di corso Garibaldi e della strada provinciale 150, armati di pale, anfibi e carriole, sono scesi sotto le loro case per rimuovere acqua, fango e detriti che nella frazione di un attimo hanno invaso la zona più bassa di Orte Scalo, dove si trova la stazione ferroviaria e la chiesa dedicata ai santi Giuseppe e Marco.

Rabbia, frustrazione e delusione sono i sentimenti comuni tra i residenti: ''Tutta quell’acqua è arrivata in un veloce attimo – racconta una donna -. Adesso non ci rimane che ripulire, ma da soli non possiamo togliere tutto questo fango ci serve l’aiuto della protezione civile. Le nostre cantine, in cui teniamo di tutto dai congelatori al cambio di stagione, sono invase dal fango e in alcune ci sono più di 50 cm di acqua''.

''Ora ci rimane da sperare solamente che non piova più, sennò siamo di nuovo da capo a dodici''. Dice un altro residente della zona rivolgendo gli occhi al cielo ancora minaccioso.

La situazione dopo l’alluvione di mercoledì pomeriggio sta lentamente tornando alla normalità. Alla stazione di Orte è vietato l’ingresso al sottopassaggio perché allagato, ma i treni hanno ripreso a circolare normalmente già da ieri mattina.

È proseguito da parte degli operai e dei volontari della protezione civile il lavoro di pulizia delle strade e dei tombini. Al fianco dei cittadini invece diverse squadre di vigili del fuoco. Ancora transennato e a senso alternato, invece, è il tratto di corso Garibaldi di fronte alla Chiesa. Qui l’acqua e il fango hanno causato il sollevamento del manto stradale che dovrà essere dunque ripristinato. Inoltre si è al lavoro per la messa in sicurezza dell’acquedotto, degli argini dei fossi e delle sponde del fiume Tevere.

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