

VITERBO - 'Nel complimentarmi con il neo sindaco di Viterbo Michelini per lo straordinario risultato ottenuto e nell'augurargli buon lavoro auspico possa porsi in ascolto delle diverse operatrici e operatori culturali della citta' che chiedono un forte investimento in questo settore ma anche garanzie di un nuovo corso che segni elementi di discontinuita' con il passato'.
Questa la dichiarazione di Fabio Bonanno Responsabile Cultura SEL Lazio
'In questo senso la nomina di Barelli, membro fino a pochi giorni fa del consiglio direttivo della fondazione Caffeina e sulle cui capacita' e trasparenza non nutro dubbi all'assessorato alla Cultura, non e' certo il segnale di discontinuita' che la citta' ha manifestato con il voto della settimana scorsa.
'Caffeina - precisa l'esponente regionale di SEL - e' una manifestazione che ha il mio apprezzamento per aver saputo accendere i riflettori su Viterbo. Ma la crisi economica e morale che attraversa non solo Viterbo ma l'intero Paese e' frutto di una crisi culturale profonda che per essere affrontata e superata ha bisogno di fondarsi su basi più' solide. Serve una rete - aggiunge - che tenga insieme le tante piccole lampadine, rappresentate dalle decine di operatori culturali, costretti a lavorare spesso in condizioni estremamente precarie sia per la mancanza di fondi che per carenza di programmazione, che illuminano la citta' per 365 giorni l'anno e non solo in un periodo limitato dello stesso, e le eccellenze di livello internazionale che Viterbo ospita e che ho avuto la fortuna di avere incrociato nel mio lavoro politico, per far si che la citta' non rimanga al buio una volta spenti i riflettori'.
Le parole del neo assessore Barelli rispetto alla sua volonta' di aprire a tutte e tutti gli operatori culturali di Viterbo la discussione di quale dovra' essere il progetto culturale per Viterbo per i prossimi 5 anni manifestano apertamente i grandi limiti della precedente amministrazione in questo settore . Sinistra Ecologia Liberta', soggetto politico giovane ma fondamentale per rappresentare la voglia di cambiamento e di buona politica a Viterbo - conclude l'esponente del partito di Vendola - sara' vigile in Consiglio e con la sua rappresentanza in Giunta, per far seguire a queste parole atti concreti.