ANNO 16 n° 272
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Tatiana ed Elena Ceoban, le donne scomparse da Gradoli il 30 maggio 2009
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Noir Gradoli - Ergastolo per Paolo Esposito ed Ala
Il verdetto emesso dalla Corte d'Assise

Condannati all'ergastolo Paolo Esposito ed Ala Ceoban.

La Corte d’Assise di Viterbo, dopo 3 ore e mezza di camera di consiglio,  ha ritenuto, infatti, i due amanti di Gradoli colpevoli della scomparsa di Tatiana Ceoban e della figlia Elena (avvenuta il 30 maggio del 2009), accogliendo la tesi del pm Renzo Petroselli, che li aveva portati in tribunale con l’accusa di duplice omicidio ed occultamento di cadaveri.

Alle 9.45 di questa mattina (13 maggio) la giuria popolare, 'guidata' dai  giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco, è uscita dall'aula della Corte d'Assise per poi rientrarvi alle 13,15 con la sentenza di condanna per entrambi gli imputati, ai sensi degli articoli 533/535 del codice di procedura penale, che ha visto anche l'aggravante dell'occultamento dei cadaveri.

Sia per Paolo che per Ala, inoltre, è stato predisposto un anno di reclusione con isolamento diurno, oltre alla condanna a pagare le spese processuali ed a risarcire le parti civili: Elena Nekifor, madre di Tatiana, e la piccola Erika, di cui Esposito ha perso la patria potestà.

Per l'elettricista di Gradoli, poi, è arrivata anche la sentenza per l'accusa di pedopornografia, visto il materiale ritrovato in un computer di sua proprietà: è stato condannato ad un anno di reclusione e ad una multa di 600 euro.

I due amanti - cognati sono stati anche interdetti dai pubblici uffici, mentre la sentenza dovrà essere affissa nei comuni di Viterbo, Gradoli e Santa Fiora.

Dopo la sentenza Elena Nekifor, madre di Tatiana, è scoppiata in lacrime. Paolo ed Ala, invece, impietriti dopo il verdetto pronunciato dal presidente della Corte Maurizio Pacioni, sono stati portati fuori dall'aula.

I legali della difesa hanno già preannunciato il ricorso in appello.

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