

VITERBO - “Nel caso in cui gli elettori ci premino, noi dei Moderati in Rivoluzione, Mir, abbiamo un programma che guarda al 2100, gli altri partiti del centrodestra hanno programmi che guardano al 1994 e in genere chi guarda al futuro è vincente”.
Così il candidato Mir, Giovanni Bartoletti. “Con il nostro programma è possibile la riduzione del debito pubblico di 600 miliardi euro senza toccare le persone, saremmo così in condizione di uscire dal fiscal compact e finanziare uno sviluppo che deve tener conto dell'Italia dei prossimi 50 anni, ma anche la riqualificazione urbanistica, delle nuove tecnologie: tutti i punti di eccellenza che possono fare dell'industria italiana un'industria competitiva e un punto di riferimento”.
“Voglio sottolineare”, dichiara invece il candidato alla Camera dei deputati Collegio Lazio 2, Enrico Maria Contardo. “Come il Mir non abbia candidato nessun ex parlamentare in quanto tutti gli uscenti hanno determinato con le loro azioni e il loro voto la situazione drammatica in cui stiamo vivendo, compresa la introduzione dell' Imu, riteniamo ' la prima casa fino al valore di cinquecentomila euro non un bene patrimoniale, ma la soddisfazione di un'esigenza primaria. Chiediamo agli elettori di aiutare il rinnovamento morale della classe dirigente. Il MIR é un movimento che esprime idee concrete ed azioni praticabili con proposte che nessun rappresentante della classe politica conservatrice, moderata,cattolica, liberale,riformatrice, rivoluzionaria da destra a sinistra ha mai voluto declinare per calcoli elettorali”.