


di Andrea Arena
VITERBO – Prima notizia: l'uovo di Pasqua non indossa la felpa.
Seconda notizia: Noi con Salvini è pronta in tutti i 21 Comuni della Tuscia che andranno al voto in tarda primavera per rinnovare le rispettive amministrazione. Lo dice chiaramente il coordinatore regionale del movimento, Umberto Fusco, uno che è passato senza fare una piega dalla cena di gala dell'altra sera a Roma con Marion Marechal-Le Pen al clima famigliare della sua Felicetta, ieri sera, per fare gli auguri ai militanti viterbesi del movimento.
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Terza notizia, la più dolce: ''Siamo in campagna di tesseramento – dice lo stesso Fusco – vi volevo informare che una persona, ricoverata in una Rsa tra Frosinone e Latina, sui monti Lepini, ci ha chiamato per avere la tessera. Naturalmente, questa persona non si può muovere. Domani (oggi, ndr) la nostra responsabile delle donne, Mara, gliela consegnerà personalmente, naturalmente gratis. E noi stessi l'andremo a trovare presto, questa persona che pure in condizioni di sofferenza ha ancora voglia di cambiare questo Paese''. Primo applauso.
La sala è piena. I cartelli augurano buona Pasqua. Le bandiere inneggiano al Matteo milanese (e milanista), i manifesti ce l'hanno con l'altro Matteo, il fiorentino. La platea è multietnica, nel senso che proviene da ogni contea della Tuscia. E Fusco, concedendosi soltanto un rapido accenno alla cronaca nazionale (''A Roma, con la Meloni, tutto si è messo sulla strada giusta. Non è un atto ostile nei confronti di Forza Italia, ma si è valutato il candidato, se vogliamo fare vero rinnovamento va tenuto conto anche delle storie e del passato delle persone, fermo restando che i giudizi spettano ai tribunali'') passa poi ad elencare la situazione sul territorio. A tarda primavera si vota, del resto, e qui sono 21 i Comuni in ballo.
''Noi con Salvini – spiega il coordinatore provinciale Enrico Maria Contardo – non si presenterà proprio in tutti, perché non abbiamo voluto forzare, andando a cercare noi le persone. Piuttosto, preferiamo che siano i cittadini a cercare noi, a patto che abbiano i requisiti che pretendiamo, a partire dalla fedina penale pulita''.
Ma è Fusco a segnare la mappa, come uno dei tanti generali in congedo presenti in sala: ''Il lavoro è agli sgoccioli. A Bassano Romano siamo in una lista civica col centrodestta. A Orte pure andiamo a confluire in una lista civica del genere. A Oriolo metteremo un nostro rappresentante candidato in una lista. Ad Acquapendente il nostro consigliere comunale Alessandro Brenci sta firmando per una lista con inseriti alcuni nostri rappresentanti. Per Montefiascone la situazione è più complessa, entro la settimana si deve chiudere l'alleanza col centrodestra, altrimenti siamo pronti ad andare al voto da soli. Vero Bracaloni?''. Il responsabile locale Bracaloni, in sala, annuisce. E il paragone tra il Cupolone capitolino e il Cupolone falisco viene spontaneo: anche in questo caso, seppur su scala decisamente minore, Salvini è pronto a strappare.
''Poi c'è Vetralla, dove è stato fatto un lavoro eccezionale, vale a dire più di 50 tessere – prosegue Fusco – Ora, qui non vince chi fa più tessere, né Salvini in persona ha bisogno che io mi presenti da lui con un certo numero di adesioni. Però ogni tessera costa 20 euro, voi non le pagate a nessuno così come io non ne pago: è un grande risultato, quello di Vetralla. E Vitorchiano? Vitorchiano ci stuzzica. Arriva tanto interesse da questo posto, richieste dalla gente che vuole che le stiamo vicino. Vedremo se andare in una lista o se toglierci uno sfizio, mettendoci la faccia, naturalmente''. E chissà se nel borgo ad est del capoluogo (i generali confermano la collocazione cardinale), perennemente assediato dalle bande di ladri e dalle polemiche, Ncs non riesca a portare a casa un buon risultato.
Sulla sicurezza, del resto, Fusco ha le idee chiare, da ex militare: ''L'esercito in strada, se serve, in casi eccezionali: avete visto a Graffignano, trenta chilometri da qui? Oppure i vigili urbani, assumendone altri e non solo per fare le multe''.
Parla Contardo (''Per le liste e le alleanze abbiamo lasciato massima discrezionalità al territorio, a chi conosce meglio la realtà. Solo i vecchi partiti impongono apparentamenti e candidature...''), parla Guerini (''Su Viterbo città, visto che l'amministrazione non è caduta, abbiamo in cantiere iniziative specifiche su vari temi''), parla Tofone, parla il responsabile cultura Bevilacqua. ''Cultura? Ormai Caffeina si è presa tutto. Se si vuole fare Cultura bisogna chiedere il permesso a Filippo Rossi…''. E Fusco, prima della pizza di Pasqua, scarta la sorpresa: ''Ad aprile verrà Salvini ad inaugurare la nuova sede, più grande e comoda di quella che avevamo in via Cairoli. Zona Riello''.