

CIVITA CASTELLANA - Continuano senza sosta gli appuntamenti per dire no all'ipotesi di costruzione di un deposito unico nucleare nella Tuscia. Gli incontri, organizzati da comitati, associazioni e biodistretti unitamente alle amministrazioni comunali si stanno allargando a macchia d'olio su tutta la provincia di Viterbo. Gli ultimi in ordine di tempo si sono tenuti a Grotte di Castro, Vignanello, Vasanello e Nepi. Nei prossimi giorni sarà la volta di Civita Castellana con il primo incontro organizzato dal comitato di Sassacci, che si terrà giovedì 13 marzo alle 18 presso la parrocchia san Luigi Gonzaga. 'Uno di questi ipotetici siti - fa sapere il suo presidente Silvio Mazzoni - è stato individuato al Quartaccio, adiacente alla cava di san Silvestro, a circa 2 chilometri dal nostro cento abitato. Dobbiamo scongiurare con ogni modo questa nefasta possibilità, non solo qui ma in tutta la provincia di Viterbo'.
Sempre a Civita, giovedì 27 marzo all'Aldero hotel ore 17.30, un incontro analogo è stato organizzato dall'Asta - associazione spontanea di tutela agricola - con il suo presidente Fernando Monfeli dal titolo “Discariche, deposito di scorie nucleari, geotermia - i rischi per il Territorio e il ruolo dell’agricoltura”.
'Abbiamo scelto di trattare questi temi -ha spiegato Monfeli - perché la situazione ambientale in cui versa il nostro territorio sta diventando insostenibile. Per dare un esempio di ciò che sta per accadere basta pensare che nel raggio di meno di 4 km dal luogo dove terremo il convegno potrebbero sorgere due discariche di rifiuti, la discarica delle scorie nucleari e un impianto geotermico di dimensioni colossali. Tutti i progetti sono accomunati da una errata valutazione del territorio e da difetti grossolani delle procedure. Insieme ai sostenitori dell’evento abbiamo già evidenziato questi difetti in vari documenti ma adesso è giunto il momento di coinvolgere ed informare la popolazione su cosa potrebbe accadere al nostro territorio qualora questi progetti si realizzassero. L’incontro è aperto a tutti ma in particolar modo è rivolto agli agricoltori, i quali saranno inevitabilmente le prime vittime di queste speculazioni. I nostri relatori analizzeranno ed esporranno quale tipo di svalutazione subiranno le nostre aziende, quali saranno i rischi per la salute, quali misere prospettive avranno i nostri prodotti e i nostri immobili e quali e quanti rischi saremo costretti a subire nel tempo. Verranno anche trattate le possibili soluzioni utili ad arginare questa indesiderata trasformazione del territorio e sarà aperto un dibattito con chiunque vorrà porre domande, pertanto, invito tutti quelli che hanno a cuore questa magnifica parte di Italia ad partecipare ed intervenire'.
Venerdi 14 marzo ore 17.30 sarà la volta di Montefiascone. L'incontro si terrà alla Rocca dei papi.