ANNO 16 n° 274
Niente indennitą Covid e posti a rischio, protestano i soccorritori
Oggi sotto la Regione anche una delegazione dalla Tuscia. ''Chiediamo garanzie sul nostro futuro''

VITERBO - Niente indennità Covid e posti di lavoro a rischio. Operatori del 118 oggi in piazza a Roma per chiedere alla Regione garanzie sul proprio futuro. Ci sarà anche una folta delegazione di lavoratori proveniente dalla Tuscia. Autisti di ambulanza, infermieri, barellieri: si tratta dei dipendenti delle aziende che svolgono il servizio di emergenza-soccorso in appalto.

I lavoratori chiedono in primis parità di trattamento con i loro colleghi dell’Ares. ''Stesse mansioni, stessi rischi'', il loro slogan. Infatti, mentre agli ultimi è stata giustamente assegnata una indennità per l’attività svolta durante l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, ai primi invece non è stato riconosciuto alcun tipo di bonus. 

Altra questione, non meno importante riguarda il bando con cui l’Ares intende assegnare 44 postazioni a istituzioni e associazioni di volontariato, otto delle quali in provincia di Viterbo dove a seguito di questa decisone 90 lavoratori rischiano di finire a spasso.

Ultimo ma non ultimo il nodo sulle stabilizzazioni. Si parla infatti di lavoratori che da anni attendono di essere internalizzati dalla Regione. Procedure – recriminano i diretti interessati - che però non sono ancora partite nonostante le promesse.

L'appuntamento per tutti oggi è davanti alla Regione.




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