


NEPI - ''Come si fa? Mi hanno ammazzato un animale, che per me è come un figlio''. Con un video su Facebook, tra grida e disperazione, l’ex azzurro di rugby Andrea Lo Cicero, racconta l’incidente che si è verificato ieri nella sua tenuta a Nepi, nella frazione Umiltà, dove vive insieme alla famiglia. Vittima una delle asine che il campione alleva sul posto.
''Vi mostro questo video molto forte, troppo forte – premette Lo Cicero - ma abbiamo rischiato noi in prima persona con mia moglie e mio figlio perché eravamo lì vicino le asine. Un cacciatore attaccato alla mia abitazione ha sparato senza scrupolo uccidendo una delle mie asine. Adesso i carabinieri forestali stanno procedendo con l’identificazione di questo soggetto oltre al sequestro della sua arma. Noi stiamo aspettando il medico legale per constatare il decesso della mia asina Zaira. Sono scioccato per quanto questa tragedia abbia colpito la mia famiglia''.
L’animale sarebbe stato ucciso dai colpi di un cacciatore che avrebbe scambiato l’asino per un cinghiale. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri forestali che hanno identificato l’uomo e sequestrato la sua arma. Si tratterebbe di un 77enne.
''Non si può – continua Lo Cicero – chi vuole fare la caccia che la facesse, ma che rispettasse tutto. Una persona che non sa neanche tenere un'arma in mano come fa a tenere un fucile e andare a caccia? Eravamo con mio figlio e mia moglie, abbiamo visto tutto quello che è accaduto, questa è la recinzione. Questo signore stava messo qua. E qua c’è il sangue''. Lo Cicero nel video mostra l’asina esamine a terra. ''Purtroppo siamo messi veramente male. Questi sono animali che per me sono come dei figli. Animali che ho amato e sempre rispettato. E peggio poteva andare se colpivano me, mia moglie e mio figlio. Questa è una cosa assurda, l'asino mi è morto praticamente nelle mani, ma io non potevo far niente, e le altre asine sono disperate. Questi sono animali che hanno una grandissima sensibilità, una grande consapevolezza, e a noi purtroppo ce ne manca uno. Il farabutto lo abbiamo preso, adesso lo stanno identificando e gli stanno sequestrando l’arma. Abbiamo beccato la persona che aveva sparato non a 150 metri dalla casa, ma a 40 metri''.