

VITERBO - Gli abitanti del centro residenziale Lydia hanno iniziato la raccolta firme per sensibilizzare gli amministratori locali sulla pericolosità del tratto della strada provinciale Nepesina che costeggia il centro abitato. Ieri c'è stato l'incontro tra il comitato dei residenti e l'amministratore del centro residenziale Alessio Fratini nel quale gli abitanti hanno spiegato i motivi della loro battaglia: chiedono la costruzione di una rotatoria che regolamenti il traffico e l'installazione di una serie di autovelox che facciano da deterrente per gli automobilisti che percorrono la Nepesina ad altissima velocità, quando il limite imposto è di 60 Km. Hanno scritto una lettera ed entro il 2 novembre sarà inviata la missiva con le firme allegate.
Gli abitanti del centro residenziale Lydia sono oltre 1500, la maggior parte di loro sono famiglie e anziani e sono spaventati dagli ultimi incidenti nei quali hanno perso la vita una mamma di Capranica e suo figlio. Per loro è difficoltoso anche attraversare la strada e aspettare l'autobus sotto la pensilina.
Dopo l'incontro con l'amministratore hanno scritto una lettera che sarà inviata alla provincia di Viterbo (assessorato alla viabilità), alla Regione Lazio e per conoscenza al grupo copnsiliare dela Movimento Cinque Stelle, alla Questura di Viterbo, al Prefetto e per conoscenza al Procuratore della Repubblica. La battaglia pee rendere la Nepesina sicura continua.