

VITERBO - ''Oltre duemila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare; reclusi presenti nelle carceri del Lazio che, anziché diminuire, continuano ad aumentare al ritmo di 25 unità al mese. Sono i numeri a certificare che, fino a questo momento, nel Lazio sta naufragando il decreto svuotacarceri varato dal governo Monti''. E’ questo il commento del Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni alle statistiche del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) che certificano come, nel Lazio, i detenuti nelle carceri della Regione continuino ad aumentare.
Secondo i dati, infatti, il 13 maggio i reclusi nel Lazio erano 6.837 contro i 6.812 registrati il 15 aprile e i 6.789 del 20 marzo. A Viterbo la capienza regolamentare è di 444, mentre i detenuti sono 737.
Il “Decreto svuotacarceri” varato dal governo Monti prevedeva il parziale svuotamento delle carceri con l’aumento da 12 a 18 mesi della pena residua che è possibile scontare ai domiciliari. ''Ma le statistiche del Dap - ha aggiunto Marroni – dimostrano come nel Lazio si stia vivendo una situazione paradossale, con i detenuti che, anziché diminuire, continuano ad aumentando''.
I reclusi (6.395 uomini e 442 donne) continuano ad essere oltre duemila in più rispetto alla capienza regolamentare delle carceri della Regione, fissata a 4.838 posti. Un numero che, tuttavia, non tiene conto del fatto delle sezioni chiuse in diversi istituti e delle carceri (come ad esempio quello di Rieti) che continuano a funzionare a mezzo servizio.