ANNO 16 n° 274
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Nell'Alto Lazio i valori di Litio 'pił alti del mondo'
Lo riferisce l'azienda autorizzata alla ricerca nella relazione geologica del progetto 'Cassia'

di Fabio Tornatore

VITERBO - Far West Italia: i cercatori del nuovo oro, il litio, approdano nel Bel Paese alla ricerca di fortuna, e la trovano a quanto pare. Si tratterebbe, infatti, dei livelli di concentrazione del Litio più alti mai registrati, a livello mondiale, in brine geotermiche, sondate cinquant'anni or sono dall'ENEL. Valori che fanno gola a quanti si interessano di 'terre rare', e che ora cercano il 'minerale delle batterie' per oltre 10 mila ettari intorno al lago di Bracciano.

'Il motivo principale per questa istanza' argomenta la relazione geologica depositata alla Regione Lazio per il rilascio dell'autorizzazione alla ricerca mineraria alla Società Energia Mineralis (Italia) srl per il progetto Cassia, 'è costituito dalla presenza a circa 1 chilometro ad ovest del pozzo geotermico C1 che, sondato dall'ENEL nel 1975 e analizzato in maniera autonoma in anni successivi, ha prodotto valori anomali di litio con punte di 400ppm (parti per milione ndr), i più alti a livello mondiale registrati in brine geotermiche'.

La presenza di litio nelle zone dell'Alto Lazio, infatti, non sarebbe di tipo roccioso, ma è comunque presente nell'acqua prelevata a certe profondità e in determinati punti, e sarebbe possibile prelevare il costoso minerale per mezzo di tecniche specifiche. Senza dunque scavare miniere.




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