

Luci e ombre pe la Tuscia secondo l'indagine campionaria realizzata da Eures e Upi Lazio e contenuta nel Rapporto 2011 sullo stato delle Province del Lazio. Se da una parte, infatti, la disoccupazione registra numeri ancora elevati, è in calo rispetto gli anni passati, bene, invece, il turismo nel 2010, con Tarquinia punta di diamante della ripresa. Dall'altra parte si registra, però, un aumento dei reati, come anche degli abusi edilizi e dell'evasione fiscale.
ASPETTI POSITIVI:
Disoccupazione: livelli ancora elevati, ma in progressivo calo (-9,2% rispetto al 2009) - Osservando il tasso di disoccupazione nelle province del Lazio, a fronte di una media regionale pari al 9,3% nel 2010, i valori più elevati si registrano a Latina (10,6%) e a Viterbo (10,6), seguite da Frosinone (9,5%), Roma (9,1%) e Rieti (8%). Nonostante il contesto viterbese sia tutt’altro che positivo, nella provincia si rileva un forte calo della disoccupazione rispetto al 2009, quando il valore era pari all’11,7%, registrando una diminuzione di 1,1 punti percentuali a fronte di un incremento di 0,8 punti percentuali nella regione (dall’8,5% al 9,3%). In termini assoluti si osserva nella provincia una contrazione di 1.400 disoccupati (-9,2%), attestandosi nel 2010 a 13,8 mila le persone in cerca di lavoro a fronte delle 15,2 dell’anno precedente. Insieme a Latina (-1,2% il numero dei disoccupati), Viterbo rappresenta la sola provincia in cui il numero dei disoccupati è diminuito.
Natalità - L'aumento della popolazione registrato nel Lazio nell'ultimo anno (+0,8%, pari ad una crescita di 46.820 abitanti rispetto al 2010), si concentra a Roma (+0,9%), Latina (+0,8%) e Viterbo (+0,7%), e soltanto marginalmente a Rieti (+0,3%) e Frosinone (+0,1%).
La dinamica degli ultimi venti anni evidenzia una forte crescita dei residenti (+11,7%, pari a 600 mila unità), superiore alla dinamica nazionale (+6,8%). Gli over 64 nel Lazio nel 2010 hanno raggiunto 1.123.067 unità, pari al 19,8% della popolazione residente (20,2% in Italia), in crescita di 2,5 punti percentuali in dieci anni (erano il 17,3% nel 2000).
A livello provinciale Rieti si conferma la provincia più anziana (con il 22,7% di over 64), seguita da Viterbo (21,1%) e Roma (19,8% e 824.416 anziani) Nascite in calo nell'ultimo biennio, sia nel 2010 (-0,8%, da 54.701 a 54.277), sia nel 2009 (rispetto alle 56.755 del 2008), 'evidenziando come la crisi e la precarietà del lavoro incidano sempre più sulle dinamiche procreative'.
Tra i banchi delle scuole 9 alunni su 100 sono stranieri – Nell’anno scolastico 2009/2010, sono 3.819 gli alunni stranieri nella provincia di Viterbo (pari al 5,9% del totale regionale), con un aumento significativo rispetto all’anno precedente (+8,7%) superiore al dato rilevato nel Lazio (+5,1%).
Anche in termini relativi, Viterbo (con 9 studenti stranieri ogni 100 iscritti nell’a.s. 2009/2010) insieme a Roma (8,5) presenta un’incidenza superiore al dato regionale (7,9), mentre le altre province registrano valori ancora inferiori a quelli medi (7,5 a Rieti, 5,8 a Latina e 4,5 a Frosinone).
A un anno dalla laurea, il 51,8% degli studenti della Tuscia lavora, a fronte di percentuali più basse negli altri atenei del Lazio – Secondo i dati Almalaurea (Indagine 2010) nel Lazio, ad 1 anno dalla laurea risulta impiegato meno della metà degli studenti, con l’eccezione della Tuscia che registra un tasso di occupazione tra gli studenti pari al 51,8%, superiore sia al dato nazionale (48,7%), sia a quello dei principali atenei laziali.
2010: anno positivo per il turismo a Viterbo – Viterbo conferma anche nel 2010 la buona performance dell’anno precedente, incrementando gli arrivi (+35%, pari a 219.475) e, soprattutto, le presenze (+58,4%, pari a 1.081.330). Aumenta inoltre l’attrattività provinciale sia tra gli italiani (182.421 arrivi, pari a +36,8% e 883.531 presenze, pari a +67%), sia tra gli stranieri (37.054 arrivi, pari a +26,9% e 197.799 presenze, pari a +28.6%).
Tarquinia guida la ripresa del settore turistico - Il patrimonio culturale della provincia di Viterbo registra nel 2010 i risultati più positivi con 434,3 mila visitatori (+5,5% rispetto al 2009) e un incasso complessivo di 469,6 mila euro (+21,8%). Gli incrementi maggiori si registrano nei siti archeologici di Tarquinia, con il Museo Archeologico Nazionale che in un anno raddoppia i propri visitatori (da 29,4 mila a 60,4 mila), con un incasso di 77 mila euro e il Circuito Archeologico che raggiunge i 29 mila visitatori (e un incasso di 224 mila euro).
In forte aumento le certificazioni ISO 14001 (+288,9% tra il 2006 e il 2010) - Nel Lazio l’aumento delle imprese certificate ISO 14001 risulta nel 2010 pari al 138,6% rispetto al 2006 e al 37,8% rispetto all’anno precedente, con un numero di imprese certificate ISO 14001 che passa da 637 nel a 878. A livello provinciale nel periodo 2006-2010 l’incremento più significativo si registra a Viterbo (da 18 a 70 imprese certificate, pari a +288,9%), con un incremento particolarmente sostenuto nel corso dell’ultimo anno quando le imprese certificate nel viterbese passano da 36 a 70 (+94,4%).
ASPETTI NEGATIVI:
A Viterbo il più alto tasso di indebitamento delle famiglie – Nel 2010 il rapporto tra gli impieghi bancari e il reddito delle famiglie del viterbese raggiunge il 77,9% (+10 punti percentuali rispetto al 2009), il livello più alto di tutte le province del Lazio. Nonostante la maggiore propensione delle famiglie a ricorrere al credito, rimane tuttavia contenuto il valore delle sofferenze (555 euro, +93 euro rispetto al 2009) e il tasso di insolvenza (3,4%).
Criminalità - Il 2010 nel Lazio è un 'anno nero per la sicurezza' con oltre 20 mila reati rispetto al 2009 (+7,2%).
In termini 'relativi' Roma conferma il primato di provincia meno sicura, con 57 reati ogni 1000 abitanti, a fronte dei 53,4 del 2009. A livello provinciale sono Latina (+11,3%, con 24.216 reati nel 2010) e Roma (+7,8%, con 237.935 reati) a presentare gli incrementi più elevati (+2.451 e +17.171 in valori assoluti), seguite da Viterbo (+2,1% e 10.747 reati).
In termini relativi Roma conferma il primato di provincia meno sicura (con 57 reati ogni 1.000 abitanti, a fronte dei 53,4 del 2009), seguita da Latina (43,8 nel 2010, in forte crescita rispetto al 39,7 dell'anno precedente), Viterbo (33,7) e Rieti (28,4). A Frosinone l'incidenza inferiore dei reati denunciati (27 ogni 1.000 abitanti).
Abusi edilizi e evasione fiscale - Sono 41.588 abusi edilizi rilevati nel Lazio tra il 2004 e il 2009, il 65,9% dei quali si registra nella Provincia di Roma (27.386), seguita da Latina (7.193 abusi, pari al 17,3%), Frosinone (3.935 e 9,5%), Viterbo (1.804 e 4,3%) e Rieti (1.270 abusi, pari al 3,1%).
Anche il sommerso e l'evasione fiscale vengono definite 'senza limiti'. Sono 325 mila, secondo lo studio, gli occupati irregolari nel Lazio nel 2009, con un tasso di irregolarità pari al 14,6% (15,6% in Italia).
A livello provinciale Frosinone, con 3.800 lavoratori irregolari nel 2009, presenta il tasso più elevato (21,4%), seguita da Latina (19,5% e 39.000 lavoratori irregolari), Rieti (18,4% e 10.800), Viterbo (18,2% e 20.800) e Roma (12,9% e 217.600 lavoratori in nero).
Ammonta invece a 14,9 miliardi di euro il fatturato dell'economia sommersa (pari al 9,3% del Pil regionale, a fronte del 10,3% in Italia), con l'incidenza più alta a Frosinone (17,2%), seguita da Rieti (14,9%), Latina (14,8%), Viterbo (14,4%) e Roma (7,9%, con un sommerso economico pari a 1,7 miliardi di euro). In tale contesto un forte rilievo assume l'azione di contrasto della Guardia di Finanza, che nel 2010 ha portato alla scoperta nel Lazio di 1.117 evasori totali e paratotali (+11,7% rispetto al 2009).
Import ed export - Nonostante l’aumento delle esportazioni (+17,8%) dell’ultimo anno, nel quinquennio 2005-2010 nella provincia di Viterbo si registra un calo delle esportazioni del 16,1%. La propensione all’esportazione del 2010 risulta essere la più bassa della regione (3,7%). Sul fronte opposto le importazioni registrano la crescita più sostenuta aumentando del 52%, trainate soprattutto dai prodotti agricoli e alimentari (che rappresentano rispettivamente il 15,8% e il 15,6% delle importazioni della provincia), facendo registrare un deficit della bilancia commerciale di 44 milioni.
Il principale settore di esportazione, diversamente dalle altre province, fortemente interessate dal comparto chimico farmaceutico, è quello della ceramica, che assorbe il 39,3% delle esportazioni complessive. Viterbo presenta infine una lieve diminuzione (-241 mila euro) degli IDE in entrata tra i quinquenni 2000-2004 e 2005-2009, risultando in controtendenza rispetto alle altre province della regione. Dal saldo negativo (-1,6 milioni) è possibile evidenziare la maggiore tendenza agli investimenti in uscita.