ANNO 16 n° 274
Nella Tuscia 200mila tonnellate di materiali contenenti amianto
Mappatura realizzata da Asl ed Unitus

Quasi 200mila tonnellate di amianto nella Tuscia, a fronte delle 800 tonnellate che si riescono a smaltire ogni anno nel Viterbese: questa la prima stima realizzata in base ai risultati della mappatura effettuata sul territorio provinciale dal Centro regionale amianto – Laboratorio d’igiene industriale della Ausl di Viterbo in collaborazione con l’Universita degli studi della Tuscia – Disafri (Dipartimento di scienze dell’ambiente forestale e delle sue risorse).

Ci sono oltre 10 milioni di metri quadri di materiali in amianto ancora in uso sul territorio provinciale. Grazie alla mappatura, seppur parziale, è stato possibile anche stimarne la presenza per ogni comune della provincia, che vede primeggiare per quantità di coperture ancora installate, dopo la città di Viterbo (13.622 tonnellate), i comuni di Tarquinia (5735 tonnellate), Orte (3156), Montalto di Castro (3156) e Civita Castellana (2985). I più vituosi, invece sono Villa San Giovanni in Tuscia (55 tonnellate) e Calcata (56). 

I dati della ricerca sono stati evidenziati questa mattina nella sala conferenze di Palazzo Gentili, durante il convegno “Togliamocelo... dalla testa!” organizzato per affrontare il problema della gestione e dello smaltimento dei materiali contenenti amianto: all’iniziativa hanno partecipato l’assessore provinciale all’Ambiente e vice presidente della Provincia di Viterbo, Paolo Equitani, il direttore amministrativo della Ausl di Viterbo, Giovanbattista Grassi, l’assessore all’Ambiente del Comune di Viterbo, Giovanni Maria Arena, il dirigente del settore Ambiente dell’amministrazione provinciale, Flaminia Tosini, Fulvio Cavariani e Federico Brizi del Centro regionale amianto e Claudio Belli di Terrasystem.

Durante il convegno è stato contestualmente presentato l’accordo di programma siglato tra la Ausl di Viterbo e la Provincia di Viterbo per gestire la presenza in sicurezza e favorire la rimozione dei materiali contenenti amianto nel territorio della Tuscia: l’iniziativa intende rivolgersi, oltre che alla cittadinanza, anche ai Comuni, perché affianchino e supportino la popolazione nel favorire e incentivare la bonifica.

“L’amianto è un argomento di cui purtroppo si parla poco, ma i dati di cui siamo in possesso destano preoccupazione – afferma l’assessore Equitani -. L’assenza di attenzione su questo problema ha, infatti, negli anni passati portato a numerosi riversamenti di materiali nelle campagne e nei terreni: parliamo di tonnellate e tonnellate di amianto nascosto per evitare il costo dello smaltimento regolare. Insieme alla Ausl, quindi, abbiamo iniziato a valutare una serie di progetti per facilitare la rimozione dell’amianto a prezzi contenuti, mettendo i cittadini nella condizione di spendere poco ma di dare allo stesso tempo la giusta collocazione a tali materiali”.

“Aprire uno sportello amianto per diffondere la giusta informazione tra la popolazione – continua l’assessore -, attivato da questa mattina a questo indirizzo di posta elettronica sportello amianto@provincia.vt.it, agevolare la microraccolta anche grazie all’intervento della Regione, disporre contenitori per l’amianto nelle piattaforme ecologiche dei comuni della provincia, individuare gruppi d’acquisto per lo smaltimento a basso costo: questi gli obiettivi che la Provincia si pone di raggiungere. Oltre al progetto già presentato lo scorso 29 aprile al Ministero dell’Ambiente, nei prossimi giorni saranno poi anche pubblicati i bandi per incentivi alle coperture fotovoltaiche, con priorità ai progetti che prevedono rimozione dell’amianto, e per programmi di monitoraggio. I tempi saranno forse lunghi – conclude –, ma questo è un progetto ambizioso, senza dubbio anche molto costoso, ma che abbiamo l’obbligo di seguire per salvaguardare la salute dei cittadini e dell’ambiente”.




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