

di Fabio Tornatore

VITERBO - Invecchiamento della poplazione, diminuzione soprattutto in età lavorativa, emigrazione. Il dato più drammatico probabilmente riguarda il numero delle famiglie senza figli, che sarà più numeroso di quello con i figli, nel centro Italia previsto nel 2044. Si tratta del quadro oscuro delineato dall'ISTAT, nel rapporto sulle 'previsioni della popolazione residente, delle famiglie e delle forze lavoro'. Ma Viterbo cosa fa in vista degli scenari futuri?.
Il PNRR, che nel resto d'Europa non a caso si chiama Next Genersation EU, ha rappresentato una buona occasione per le pari opportunità, quella misura che mira ad alleggerire le donne dai doveri familiari, offredo, per esempio, maggiori permessi per i padri, e strutture adeguate per la cura dei bimbi, facendo sì che le madri non debbano rinunciare al lavoro e alla propria identità personale e sociale per continuare ad essere attori unici nella cura delle nuove generazioni.
Nuovi parchi giochi e aree verdi sono state installate nella città, i due asili nido comunali sono stati completati e le scuole, dalinfanzia alle suoeriori sono state adeguate, anche le tariffe per i nidi sono migliorate per aumentarne la platea, ma è abbastanza? Un asilo nido comunale era previsto in località Poggino, progetto poi smantellato per 'denatalità'. Nel resto della provincia gli asili nido e le strutture per l'infanzia sono in progetto grazie ai fondi del Next Generation EU.
In Italia previsti 13 milioni di abitanti in meno entro il 2080, le emigrazioni aumenteranno dalle attuali 144 mila persone a 176 mila nel 2030 a 183 mila nel 2080. Secondo l'ISTAT un aumento del numero dei figli a partire da ora non potrà comunque fermare la diminuzione della popolazione. Le zone più penalizzate saranno i piccoli centri periferici e le aree interne.
'In base alle ipotesi dello scenario mediano' si legge nel rapporto 'il numero delle coppie con i figli è destinato a diminuire dagli attuali 7,5 milioni, per il 28,1% del totale, meno di tre famiglie su 10, scende a 5,8 milioni nel 2050, quando arriveranno a rappresentare appena il 21% delle famiglie, poco più di una su cinque. Le coppie senza figli, al contrario, registreranno un aumento, passando da 5,4 milioni nel 2025 a 5,9 milioni nel 2050 (+8,8%), nel centro Italia questa soglia è prevista nel 2044'.
Quest’anno tutti in cattedra da oggi: nomine record nella provincia di Viterbo. Sembrano dunque finiti i tempi delle chiamate per l’insegnamento dopo l’inizio delle lezioni, con inevitabili ripercussioni sulla progettazione didattica e sugli alunni. La digitalizzazione del sistema scolastico, a quanto pare, funziona, anche se l’installazione delle infrastrutture internet e la Banda Larga Ultraveloce, nei vari comuni della Tuscia, procede ancora a ritmi disomogenei, portando a velocità di crescita e di benessere diversi per i cittadini e le amministrazioni pubbliche. Nella provincia di Viterbo quest'anno le nomine degli insegnanti a tempo determinato sono state pubblicate, dunque, il 28 agosto, con “presa di servizio” oggi, primo settembre, giorno in cui inizia ufficialmente l’anno scolastico 2026/27: circa l'80% dei docenti questa mattina firmerà il contratto per la supplenza annuale, e si attendono ulteriori bollettini di nomina prima dell'inizio delle lezioni, così da completare il quadro del personale. La digitalizzazione del sistema scolastico entra a pieno regime, dunque, con effetti concreti sulla vita dei cittadini. I giovani viterbesi potranno avere un sistema scolastico già efficiente, con tanto di progettazione e organizzazione pronta dal primo giorno. 'Indubbiamente, il sistema è stato perfezionato e l’algoritmo ormai funziona bene. Inoltre, c’è da dire che il nostro Ufficio Scolastico Provinciale di Viterbo è un ottimo ufficio, ai limiti del virtuosismo amministrativo, e di questo possiamo essere soddisfatti ed orgogliosi' spiega Silvia Somigli, segretario UIL Viterbo “indubbiamente un altro bollettino ci sarà a completamento, ma dobbiamo vedere per quale ordine di scuola sarà necessario. Come prima sequenza è stata ottima, tempestiva ed efficace. Da parte del legislatore c’è stata la volontà di accelerare le procedure proprio per consentire un avvio dell’anno scolastico senza scricchiolii o buchi di organico nocivi per gli studenti e per l’organizzazione scolastica nel suo insieme. Il motivo è la necessità di essere nei tempi, per fare in modo che il primo settembre il numero più alto possibile di docenti possa prendere servizio”. Sono oltre 1300 gli insegnanti che oggi prenderanno servizio nelle scuole della provincia di Viterbo, più i 3000 in organico di diritto, gli insegnanti assunti a tempo indeterminato, e il personale scolastico, tecnici, addetti amministrativi e collaboratori scolastici, che in questi giorni inizieranno a far girare gli ingranaggi della macchina dell’istruzione pubblica, che comunque non si è fermata neanche in estate, tra corsi di recupero ed esami, progetti, inserimento di documentazioni dei nuovi iscritti, trasferimento di personale e via dicendo. Da oggi prenderanno il via i collegi docenti, le riunioni e tutti gli adempimenti per poter iniziare le attività didattiche dal 14 settembre, data in cui la maggior parte delle scuole di Viterbo aprirà le porte agli alunni. L’esercito dei quasi 36 mila studenti, tra bambini e ragazzi della provincia della Tuscia, che dovranno affrontare i nuovi impegno dell’anno scolastico: 4900 sono i bimbi iscritti alla scuola dell’infanzia, 10 mila 600 circa gli alunni della scuola primaria, 7300 alle scuole medie e 13700 alla secondaria di secondo grado. Funziona dunque a pieno regime il nuovo sistema digitalizzato per il personale della scuola, il sistema INS, Informatizzazione Nomine Supplenze, il famoso algoritmo tanto criticato negli anni passati per alcuni bug di sistema. Il sistema telematico oggi ha portato la maggior parte degli insegnanti chiamati a firmare il contratto con diverse settimane di anticipo.