ANNO 16 n° 275
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Nata la nuova sala di ascolto per minori e donne vittima di violenza
Il colonnello Palma: ''La tutela dei più deboli è la nostra missione''

VITERBO - (b.b.) ''Una stanza tutta per sé''. Una stanza per l’audizione protetta nata nel cuore del Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo. Inaugurata questa mattina alla presenza di tutti i rappresentanti delle forze armate, della presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, del sindaco Giovanni Arena e del vescovo Monsignor Lino Fumagalli, verrà destinata all’ascolto ''attento e protetto'' di tutte le vittime di violenza: donne, bambini e persone in difficoltà.

La stanza, nata da un’idea congiunta degli uomini dell’Arma e dall’associazione Soroptimist, è la 121esima in Italia e la prima nella Regione Lazio. Nonché la sedicesima in tutto lo stivale ad avere un sistema informatico: dotata di una ''valigetta'' potrà divenire, all’occorrenza, una ''stanza portatile'', come ha sottolineato la presidente dell’associazione Rossana Rosatelli.

''Abbiamo la volontà di dare serenità e sicurezza a tutte quelle persone vittime di violenza – ha sottolineato il colonnello Palma – reati di questo genere sono tristemente in aumento nel nostro territorio. Contrastarli e prevenirli è nostro dovere, tutelare le vittime la nostra missione''.

Dati alla mano, sono in aumento le denunce per reati di violenza sessuale, stalking, maltrattamenti e lesioni: nel 2017 sono stati denunciati 215 episodi, mentre nell’anno successivo 240.

''Lavorare con il Comando Provinciale è stato estremamente produttivo – ha concluso la presidente Rosatelli – ci siamo trovati d’accordo su tutto: tutelare le vittime a far sentire loro protette è la cosa più importante dopo l’evento drammatico''.

E poi il taglio del nastro. E la nascita ufficiale di questa ''nuova, splendida realtà''. Su cui è arrivata anche la benedizione della stanza da parte del vescovo: ''Alimentiamo la cultura e la mentalità del rispetto: arginare tali comportamenti è nostro dovere''.

 

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