

VITERBO - La scelta dell'amministrazione Frontini di procedere con un affidamento diretto per la direzione del Museo Civico di Viterbo, per un importo complessivo di 52mila euro, ci lascia fortemente perplessi e ci trova politicamente contrari. Ancora una volta assistiamo a una modalità di gestione che non valorizza il confronto, la partecipazione e le tante professionalità presenti sul nostro territorio».
Perché non procedere con una manifestazione pubblica d'interesse, consentendo a tutte le eccellenze del territorio, ai professionisti e agli esperti del settore di presentare la propria candidatura? Perché scegliere direttamente, senza offrire a tutti le medesime opportunità di partecipazione e confronto?.
Una manifestazione d'interesse avrebbe rappresentato una scelta di trasparenza, apertura e valorizzazione delle competenze. Non tutto ciò che è consentito dalla normativa rappresenta necessariamente la scelta politicamente più opportuna. Quando si amministrano risorse pubbliche e si assumono decisioni che riguardano il patrimonio culturale della città, il confronto dovrebbe essere un valore aggiunto, non un passaggio da evitare.
Questa vicenda certifica, ancora una volta, l'affanno politico e amministrativo della giunta Frontini, sempre più distante dalla città e dai cittadini. Un'amministrazione che aveva fatto della partecipazione, della trasparenza e del cambiamento i propri cavalli di battaglia, ma che oggi sembra aver dimenticato proprio quei principi sui quali aveva costruito il proprio consenso. Il Museo Civico rappresenta un patrimonio storico, artistico e identitario di straordinaria importanza per Viterbo. La sua riapertura è certamente una buona notizia, ma non può diventare il pretesto per giustificare qualsiasi modalità di scelta. Al contrario, proprio un incarico così importante avrebbe meritato un percorso pubblico, aperto e capace di coinvolgere le migliori professionalità disponibili.
La sensazione è quella di una giunta sempre più chiusa nelle proprie decisioni, incapace di costruire un rapporto autentico con il territorio e di valorizzarne le risorse. Una distanza che cresce giorno dopo giorno e che emerge anche da scelte amministrative come questa. Fratelli d'Italia continuerà a vigilare sulle scelte dell'amministrazione e a chiedere trasparenza, partecipazione e pari opportunità. Viterbo non ha bisogno di decisioni calate dall'alto, ma di un'amministrazione capace di ascoltare, coinvolgere e valorizzare le proprie eccellenze. È proprio questa visione di città che, purtroppo, continua a mancare alla giunta Frontini.
Gruppo consiliare Fratelli d'Italia – Comune di Viterbo