

di Fabio Tornatore

VITERBO - L'infrastruttura è nel piano triennale per le opere pubbliche, programmato per il 2026, ma la copertura economica ancora non c'è. In attesa del finanziamento, il progetto di fattibilità tecnico economica è già pronto. Parliamo del parcheggio interrato di viale Raniero Capocci, che, stando al progetto attuale, conservato e pronto all'uso nei cassetti di Palazzo dei Priori, sorgerà nell'area di posteggio davanti alla Camera di Commercio, contigua alla ferrovia.
Si tratta, ancora una volta, di milioni di euro, 4,75 per la precisione, investiti nelle infrastrutture per le automobili, che intasano le strade, inquinano, invadono spazio e sicurezza dei cittadini, mentre il trasporto pubblico entro i confini comunali, e da e per il resto della provincia, è ancora insufficiente a garantire gli spostamenti a chi l'auto non la vuole, o non se la può permettere.

Però attualmente, allo stato dei fatti, di parcheggi c'è bisogno, visti gli indirizzi delle politiche pubbliche ancora impantanati agli obiettivi novecenteschi. E il parcheggio interrato di viale Capocci darebbe una boccata di ossigeno agli automobilisti che ogni mattina cercano un posto per andare al lavoro in centro o nell'area di via Genova.
Il progetto di fattibilità, redatto evidentemente per avere maggiore punteggio in attesa di finanziamento regionale, ministeriale o europeo, prevede lo scavo nell'intera area dell'attuale piazzale, con l'inserimento di piloni di protezione, vista anche la continuità con la linea ferroviaria adiacente.

Per il momento sembra non ci siano linee di finanziamento dedicate a infrastrutture di questo tipo, dunque, se entro i prossimi mesi non ne spunterà una è logico pensare che tutto slitterà almeno al prossimo anno.