

FABRICA DI ROMA - Una comunità sotto choc, una famiglia che non riesce a darsi pace per una morte così assurda. Mentre ci si prepara a dare l'ultimo saluto a Antonhy Gentili questo pomeriggio alle 17 in Duomo, emergono interrogativi e dubbi sulle circostanze in cui è avvenuto l'incidente domestico che gli è stato fatale. L'uomo, 35enne, stava utilizzando l'aspirapolvere con una prolunga, forse non a norma, quando è stato raggiunto da una scarica elettrica che non gli ha lasciato scampo.
I primi a soccorrerlo sono stati un amico e il fratello che hanno avvertito il 118. Inutili i tentativi di rianimarlo, per lui non c'è stato nulla da fare. Ancora sotto choc i familiari si chiedono perché non abbia funzionato il salvavita.
Pare infatti che nonostante il pulsantino fosse tirato giù, l'impianto elettrico sia stato scattato dal fratello, sul suggerimento del 118, mentre erano in corso i tentativi di salvataggio di Antonhy. Un particolare non da poco: amici e parenti si chiedono infatti che cosa sarebbe accaduto se avesse funzionato, ipotizzando che si sarebbe scritto un altro finale, con tutta probabilità non così drammatico.