ANNO 16 n° 275
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Morto al freddo nella casa del Comune
L'uomo viveva nel complesso di San Carluccio dove doveva essere sostituita la caldaia

VITERBO - E' morto al freddo nella casa del Comune. E' accaduto domenica sera quando la donna di origini straniere che lo accudiva quotidianamente lo ha trovato privo di vita. A nulla sono valsi i soccorsi, giunti sul posto insieme alla polizia locale, l'uomo era già deceduto.

Abitava nell'immobile di piazza san Carluccio di cui la redazione Viterbonews si era occupata qualche settimana fa (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) dopo aver ricevuto la segnalazione dell'altro inquilino, Alessandro Cappetti, che da più di un anno lamentava il fatto di vivere al freddo e senz'acqua calda.

La caldaia che serviva i quattro appartamenti del complesso, di cui due vuoti, si è rotta circa 15 mesi fa e da quel giorno sono iniziati i disagi dei due occupanti rimasti dello stabile. Nei giorni successivi alla pubbblicazione dell'articolo, per la verità, ci sono stati dei sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune e degli idraulici per sostituire la caldaia. 

L'uomo deceduto domenica sera è morto per cause naturali, da tempo, infatti, era allettato. Non ha fatto in tempo ad assistere alla sostituzione della caldaia e a godersi un po' di tepore.




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