

VITERBO - ''A nostro avviso questa tragedia poteva essere evitata''. A parlare è l'avvocato Luca Mencarini che insieme alla collega Francesca Matteucci, è il legale della famiglia di Leonardo Cristiani, il 15enne morto la scorsa settimana in viale Trento in seguito a un incidente con la moto.

Ieri pomeriggio sul luogo dell'incidente si sono svolti degli accertamenti eseguiti con l'uso dei droni e del laser per verificare le condizioni del manto stradale. I rilievi sono stati condotti dal consulente nominato dalla Procura, Mario Scipioni, che si è avvalso dell’ausilio dell’ingegner Damiano Bianchi.

Presente anche il consulente nominato dalla famiglia della vittima, l'ingegnere Andrea Celestini. Sul posto anche i genitori di Leonardo Cristiani, il comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti e il dirigente del Comune Simone Moncelsi.

Il pm, Massimiliano Siddi, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale colposo, vuole capire se un ostacolo improvviso possa aver costretto il giovane a una manovra repentina, facendogli perdere il controllo della moto che poi è finita contro un albero. Il consulente ha 60 giorni di tempo per depositare i risultati degli accertamenti.

Accertamenti saranno eseguiti anche sul casco e la moto da cross del 15enne.

''Lo stato di manutenzione di questa strada - ha detto ancora il legale della famiglia - è oggettivamente criticabile. La dimostrazione è che tratti di strada superiori a monte e a valle sono stati già sistemati. Questo è già indice di tante cose, di come poteva essere prevenuta questa tragedia. attendiamo però gli accertamenti''.