ANNO 16 n° 240
Moria di pesci a Pescia Romana, scattano i controlli: ossigeno disciolto al 160%
Arpa Lazio e Guardia costiera al lavoro dopo le numerose segnalazioni nel fosso Tafone e nel canale Margherita. L’Agenzia: “Al momento nessuna criticità rilevata nelle acque marine”

MONTALTO DI CASTRO – Una moria di pesci ha fatto scattare i controlli nelle acque interne di Pescia Romana, dove sono stati segnalati numerosi esemplari morti nel fosso Tafone e nel canale Margherita.

A seguito delle segnalazioni arrivate dalla zona, nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, sono intervenuti i tecnici di Arpa Lazio, insieme alla Guardia costiera. Gli operatori hanno effettuato sopralluoghi e prelevato campioni d'acqua, avviando gli accertamenti necessari per cercare di individuare l'origine del fenomeno.

La situazione, al momento, non sembra interessare il tratto di mare antistante la costa. Arpa Lazio ha infatti precisato che non risultano coinvolte le acque marine e che, dagli elementi finora raccolti, non emergono indicazioni di una compromissione del mare.

Nel corso delle prime verifiche è emerso tuttavia un dato considerato anomalo: nelle acque interessate dalla moria è stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto pari al 160%.

Secondo quanto riferito dall'Agenzia regionale, si tratta di un valore particolarmente elevato e compatibile con condizioni che possono avere contribuito alla morte dei pesci. Resta però da comprendere quale fenomeno abbia determinato una concentrazione così alta di ossigeno e, soprattutto, se questo rappresenti la causa diretta della moria o sia invece la conseguenza di altri fattori.

Per questo motivo gli accertamenti non si fermano alle prime rilevazioni. Arpa Lazio sta effettuando ulteriori verifiche e analisi con l'obiettivo di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'evento e individuare l'origine dell'anomalia riscontrata.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, mentre si attendono gli esiti degli ulteriori campionamenti effettuati sul posto.

L'attenzione resta quindi alta nell'area di Pescia Romana, anche se, allo stato attuale, non risultano elementi che indichino un coinvolgimento delle acque marine.

Arpa Lazio ha fatto sapere che eventuali nuove informazioni verranno comunicate non appena saranno disponibili i risultati delle analisi in corso.

Moria di pesci a Pescia Romana, scattano i controlli: ossigeno disciolto al 160%

Arpa Lazio e Guardia costiera al lavoro dopo le numerose segnalazioni nel fosso Tafone e nel canale Margherita. L’Agenzia: “Al momento nessuna criticità rilevata nelle acque marine”

MONTALTO DI CASTRO – Una moria di pesci ha fatto scattare i controlli nelle acque interne di Pescia Romana, dove sono stati segnalati numerosi esemplari morti nel fosso Tafone e nel canale Margherita.

A seguito delle segnalazioni arrivate dalla zona, nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, sono intervenuti i tecnici di Arpa Lazio, insieme alla Guardia costiera. Gli operatori hanno effettuato sopralluoghi e prelevato campioni d'acqua, avviando gli accertamenti necessari per cercare di individuare l'origine del fenomeno.

La situazione, al momento, non sembra interessare il tratto di mare antistante la costa. Arpa Lazio ha infatti precisato che non risultano coinvolte le acque marine e che, dagli elementi finora raccolti, non emergono indicazioni di una compromissione del mare.

Nel corso delle prime verifiche è emerso tuttavia un dato considerato anomalo: nelle acque interessate dalla moria è stata rilevata una concentrazione di ossigeno disciolto pari al 160%.

Secondo quanto riferito dall'Agenzia regionale, si tratta di un valore particolarmente elevato e compatibile con condizioni che possono avere contribuito alla morte dei pesci. Resta però da comprendere quale fenomeno abbia determinato una concentrazione così alta di ossigeno e, soprattutto, se questo rappresenti la causa diretta della moria o sia invece la conseguenza di altri fattori.

Per questo motivo gli accertamenti non si fermano alle prime rilevazioni. Arpa Lazio sta effettuando ulteriori verifiche e analisi con l'obiettivo di ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell'evento e individuare l'origine dell'anomalia riscontrata.

Il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni, mentre si attendono gli esiti degli ulteriori campionamenti effettuati sul posto.

L'attenzione resta quindi alta nell'area di Pescia Romana, anche se, allo stato attuale, non risultano elementi che indichino un coinvolgimento delle acque marine.

Arpa Lazio ha fatto sapere che eventuali nuove informazioni verranno comunicate non appena saranno disponibili i risultati delle analisi in corso.

 




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