ANNO 16 n° 271
Monterazzano, iI Comune perde ricorso contro ingrandimento della discarica
Sentenza del Tar: ''Le analisi hanno acclarato l'inesistenza del pericolo di danno ambientale''

VITERBO - Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato Comune di Viterbo contro la sopraelevazione della discarica di Monterazzano (+275mila metri cubi) autorizzata dalla Regione a fine 2019.

Il ricorso del Comune ruotava su un potenziale rischio ambientale connesso agli sformanti dei parametri di alcune sostanze nelle falde acquifere sottostanti l'invaso. Non essendo chiaro se questi valori fuori norma fossero legati ad attività umana o dovuti alla caratteristiche naturali del suolo, Palazzo dei Priori riteneva che l’autorizzazione non andava concessa.

Nel frattempo la Regione ha disposto un supplemento di analisi. Il Tar scrive che ''tale accertamento è stato effettivamente concluso in corso di causa, con il deposito della relazione che ha escluso una correlazione tra l’aumento di alcuni valori e l’attività della discarica''. ''Il report finale Ispra datato 19.112020 - scrive il Tar nel dispositivo – ha acclarato l’inesistenza del pericolo di danno ambientale riconducibile alla discarica lamentato da parte del ricorrente''.

''Esclusa, quindi, la sussistenza di sostanziali profili di violazione dei principi in materia di tutela ambientale'', il tribunale amministrativo ''ritiene che la circostanza che la Regione, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, abbia ritenuto di autorizzare non la messa in esercizio ex novo ma l’ampliamento di volumetria della discarica, peraltro in misura ben inferiore a quella richiesta da parte ricorrente seppure nelle more della conclusione dei predetti accertamenti, sia insuscettibile di sindacato giurisdizionale, attenendo a profili prettamente discrezionali delle scelte dell’amministrazione''.




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