ANNO 16 n° 232
Montalto, il Comitato No fotovoltaico selvaggio chiama Battistoni al confronto
“Vogliamo dati, trasparenza e un confronto pubblico sul futuro energetico di Montalto, tra nucleare, fotovoltaico, agrivoltaico e ricadute per il territorio”

MONTALTO DI CASTRO - “Chiamiamo in causa Francesco Battistoni perché è stato tra gli esponenti politici del territorio intervenuti con maggiore nettezza sul ritorno al nucleare, affermando che la strada intrapresa dal nostro Paese è quella giusta» e indicando un futuro mix energetico nel quale il nucleare possa affiancare le rinnovabili. È proprio da questa dichiarazione che vogliamo partire. Se il nucleare è una parte della strada, allora vogliamo conoscere tutta la strada. Vogliamo sapere quale posizione si intende assumere sulla gestione delle scorie radioattive, sul Deposito nazionale, sul ruolo di Sogin e soprattutto sui territori che quella partita l'hanno già vissuta direttamente, come Montalto di Castro. Allo stesso modo vogliamo discutere del futuro delle FER e dell'agrivoltaico, perché non è sufficiente modificare una definizione o aggiungere il prefisso agri per cancellare il problema di un territorio che da anni sopporta una concentrazione enorme di infrastrutture energetiche”. Così il Comitato No Fotovoltaico Selvaggio

“𝗖𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗮𝘁𝗶, 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 - continua -. Vogliamo conoscere la potenza autorizzata e quella effettivamente utilizzata degli impianti, quanta energia venga realmente prodotta e immessa in rete, quali superfici siano già impegnate e quale ulteriore pressione possa sopportare il territorio. E vogliamo soprattutto che ogni meccanismo legato alle FER sia completamente trasparente. Chi ottiene autorizzazioni? Quali società, associazioni o altri soggetti partecipano ai progetti? Quali benefici pubblici vengono riconosciuti? Quali incentivi vengono erogati e quali ricadute rimangono realmente alla comunità che ospita gli impianti? Per questo riteniamo necessario arrivare anche a uno 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗢 nel quale ogni cittadino possa trovare dati, autorizzazioni, progetti, soggetti coinvolti e informazioni sulle compensazioni senza dover chiedere favori, cercare interlocutori o passare attraverso qualcuno. La trasparenza è esattamente questo: poter conoscere senza dover appartenere a niente e senza dover conoscere nessuno. Ed è bene chiarire anche un altro punto. 𝗡𝗼𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗙𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, così come non apparteniamo a nessun'altra forza politica. Siamo un Comitato e dialoghiamo con tutti. Proprio per questo abbiamo apprezzato che Forza Italia abbia accolto, attraverso un ordine del giorno, una battaglia che nasce dal nostro lavoro: quella per riconoscere un beneficio concreto in bolletta ai territori sottoposti a un'elevata pressione della produzione energetica.

Ringraziamo Forza Italia per averla raccolta e auspichiamo che quella proposta venga sostenuta da tutte le forze politiche. Ma, allo stesso tempo, 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮.

È nata qui. Dai cittadini. Dal Comitato. Dal lavoro fatto sul territorio.

E vorremmo che proprio i parlamentari che rappresentano questa terra lavorassero affinché su una battaglia del genere non venisse piantata nessuna bandiera di partito, ma si arrivasse insieme alla meta.

Perché lo sgravio in bolletta non deve essere una vittoria di Forza Italia, della destra, della sinistra o di qualcun altro.

Deve essere una vittoria di Montalto e di tutti i territori che producono energia per il Paese sopportandone gli effetti”.

“𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮. Tutto vorremmo tranne che vedere le nostre battaglie trasformate in strumenti di consenso o in proprietà politiche. Per questo non accettiamo intermediari.

Non perché non vogliamo parlare con la politica, ma per la ragione opposta: 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. Battistoni è naturalmente il benvenuto. E siamo convinti che proprio un rappresentante delle istituzioni conosca bene il valore di un confronto diretto e trasparente con la base di un territorio. Non stiamo chiedendo un favore. Non stiamo chiedendo un appuntamento per ottenere qualcosa – concludono -. 𝗦𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮. Quella vera: sedersi intorno a un tavolo, mettere davanti i numeri, ascoltare opinioni anche diverse e assumersi pubblicamente la responsabilità delle proprie scelte.

Per questo siamo certi che Battistoni, se riterrà utile conoscere direttamente le posizioni del Comitato, non avrà alcuna difficoltà a mettersi in contatto con noi. 𝗦𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶. Senza intermediari. Disponibili a un confronto pubblico con lui e con qualsiasi altra componente politica. Perché prima delle sigle vengono i cittadini. Prima delle bandiere viene il territorio. E, in fondo, la politica dovrebbe ricordare una regola molto semplice: 𝗻𝗼𝗻 𝗰'𝗲̀ 𝗮𝗹𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲. E quella base, quando si parla del futuro di Montalto, siamo anche noi.




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