ANNO 16 n° 274
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Monsignor Pelvi: ''Seminava amore''
Nella basilica di Santa Maria degli Angeli funerali di Stato per Roberto Marchini

Il feretro del militare italiano Roberto Marchini, morto in Afghanistan due giorni fa in seguito all'esplosione di un ordigno nel distretto di Bakwa, avvolto nel Tricolore, è giunto in una gremita chiesa di Santa Maria degli Angeli a Roma per i funerali.

Ad attenderlo all'interno della chiesa i genitori e le massime cariche dello Stato (il presidente Napolitano è a Zagabria), componenti del Governo, parlamentari. Tra gli altri, il presidente del Senato Renato Schifani, quello della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Difesa La Russa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

La bara, dopo gli onori militari, è stata portata all'interno della basilica a spalle da sei commilitoni e sistemata davanti all'altare. Sopra, una foto con il viso sorridente del giovane parà dell'ottavo reggimento Genio guastatori di Legnago, che avrebbe compiuto 29 anni tra qualche giorno. Su un cuscino, le decorazioni e il basco amaranto. Tra i presenti, in prima fila, anche l'on. Gianfranco Paglia, ex paracadutista della Folgore costretto su una sedia a rotelle dopo essere stato ferito in Somalia. A celebrare i funerali solenni l'ordinario militare per l'Italia, mons. Vincenzo Pelvi.

'Non possiamo praticare una politica basata sull'interesse a breve termine: solo una motivazione di carattere etico, cioé la consapevolezza di appartenere all'umanità in quanto tale, può consolidare l'interesse a lungo termine dell'umanità che richiede l'elaborazione di un'economia mondiale dei bisogni'. Sono le parole che monsignor Pelvi ha pronunciato durante l'omelia dei funerali di Roberto Marchini.

'L'Italia - ha aggiunto - continua a fare la sua parte per promuovere stabilità, disarmo, sviluppo e sostenere ovunque la causa dei diritti umani. Il protagonismo che si chiede al nostro Paese - ha proseguito - è complesso e lungimirante, ed è quello di chi si offre come interlocutore attivo per la ricostruzione di economie deboli, per il riconoscimento e il sostegno di regimi pluralisti, per assetti internazionali più giusti e aperti ai nuovi popoli'.

Le parole dell'ordinario militare sono state ascoltate in silenzio dal padre, dalla mamma, dalla sorella, dagli amici di Roberto. Dall'altra parte, sempre in prima fila, i presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, il presidente della Corte costituzionale Quaranta, il ministro della Difesa La Russa, il vicepresidente del Senato Chiti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Letta, il capo di Stato maggiore della Difesa Abrate e quello dell'Esercito Valotto, la presidente della Regione Lazio Polverini e il sindaco di Roma Alemanno. In chiesa, tra gli altri, il leader dell'Udc Casini, il presidente del Copasir D'Alema, il sottosegretario alla Difesa Crosetto, molti altri parlamentari e esponenti dell'Esecutivo, oltre ai vertici delle Forze armate e di polizia. Presente nelle prime file anche l'ambasciatore Usa David Thorne.

Di Roberto Marchini, monsignor Pelvi ha detto ancora 'con il sorriso e la simpatia di amico e fratello desiderava seminare nel mondo un po' più di amore, prendeva perciò sempre posizione a favore di chi era oppresso, costretto a vivere nell'ingiustizia'.

L'arcivescovo ha ricordato poi che Marchini 'aveva scelto la professione militare per dedicarsi ai più deboli, a coloro che non hanno nessun valore agli occhi del mondo, coloro che non valgono niente, che non sono niente o, molto semplicemente, coloro che agli occhi degli altri non esistono più'.

Rivolgendosi alla mamma Pina, ha detto infine: 'Il domani porti semi di bene, anche tra le macerie della guerra'.

Nel corso dei funerali di Roberto, il presidente del Senato Renato Schifani ha scambiato il segno della pace con i genitori e la sorella del parà.

Schifani è la più alta carica presente nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, poiché il capo dello Stato Giorgio Napolitano si trova in missione all'estero.

Il papà, la mamma e la sorella di Marchini assistono alle fasi finali dei funerali stringendosi le mani.

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