ANNO 16 n° 275
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Moltoni, Oltre le mura:
''Il mio impegno
per riportare i grandi
della musica a Viterbo''

VITERBO - “Voglio riportare la musica che conta a Viterbo”, Francesco Moltoni è pronto per tornare in consiglio comunale e mettere nuovamente la propria esperienza al servizio dei viterbesi. E’ stato l’uomo che più si è speso per dare alla città dei Papi concerti di qualità e di livello nazionale. Lo ha fatto in passato e vuole ricominciare a farlo con Leonardo Michelini sindaco. Anche per questo la sua candidatura nella lista Oltre le mura alle comunali del 26 e 27 maggio.

In rotta da tempo con Marini e il suo modo di governare la città, in questi ultimi anni di consigliatura si è seduto tra i banchi dell’opposizione e ha ogni volta votato secondo coscienza. “Michelini è una persona per bene e capace – dichiara Moltoni -. E' la persona che può fare veramente qualcosa per Viterbo e lavorare per portarla a ricoprire il ruolo che merita. Con Marini la città non si è bloccata, come molti dicono, è praticamente tornata indietro”.

“Ho deciso di candidarmi per portare il mio contributo per un progetto in cui credo – continua il candidato di Oltre le mura -. Nel programma di Michelini ci sono gli elementi necessari per ridare a Viterbo il ruolo vero di capoluogo di provincia. La musica e i concerti di qualità sono un tassello importante di questa prospettiva e credo che il mio contributo potrà essere utile in questo settore”.

Moltoni è stato il regista organizzativo di concerti e manifestazioni rimasti nella storia viterbese. Articolo 31, Fabrizio De Andrè, Raf, Renato Zero, Gianni Morandi, 883, Ligabue sono solo alcuni nomi di gruppi e artisti venuti a suonare in città grazie a lui. Sua anche l’azione per portare il Festivalbar in piazza del Plebiscito. Erano ancora gli anni del grande successo della manifestazione canora. Un’operazione importante perché oltre a portare artisti nazionali e internazionali in piazza si tradusse in tre puntate trasmesse in prima serata su Italia Uno. Forse l’operazione di marketing più significativa per la Tuscia. 

“Il Festivalbar – precisa il candidato - fu una grande cosa perché portò le immagini di Viterbo nelle case di milioni di italiani ma vorrei sottolineare il lavoro costante sui concerti durante l’anno. Mi inventai la famosa “data zero” al Palazzetto dello Sport e questo permise al Comune di avere i grandi nomi della musica italiana con spese irrisorie. E’ stata una pagina virtuosa scritta dalle passate amministrazioni. In questi cinque anni il blackout ma è arrivato il momento di ricominciare”.




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