ANNO 16 n° 275
Molti turisti, ma quasi tutti ''fai da te''
Flusso continuo in piazza San Lorenzo e dintorni; successo per la Tourist card

VITERBO – Non sono arrivati in massa, come sempre del resto, ma piazza san Lorenzo, a piccoli gruppi, ha visto per tre giorni un flusso ininterrotto di turisti: Italiani, soprattutto toscani, romani, umbri, ma anche diversi stranieri, accolti da una ragazza che distribuiva loro un volantino-invito a visitare il museo del Colle e palazzo dei Papi, sono iniziati ad arrivare a metà mattinata e, via via, fino al tardo pomeriggio.

''Sabato, domenica e lunedì - spiegano i gestori del museo – abbiamo avuto moltissimi visitatori. Al museo del Duomo e a quello del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa abbiamo avuto oltre 500 visite per uno, quindi siamo arrivati ad un migliaio di ingressi in entrambe le strutture. Grande affluenza anche per i locali che fanno parte del circuito tourist card (una carta che permette ai visitatori del museo di ottenere degli sconti nei locali convenzionati ndr)''.

“Speriamo che tornino quando la stretta della crisi si sarà allentata” commenta, invece, un antiquario di via San Pellegrino. “In questi giorni si sono limitati a sbirciare dalle vetrine, ma quasi nessuno è entrato nel negozio”.

A parte Piazza San Lorenzo e il quartiere medievale, il resto della città ha invece battuto la fiacca. Per il museo civico, inesorabilmente chiuso non poteva essere altrimenti. E gli altri musei? Non pervenuti. Come le temperature massime e minime di Santa Maria Capua Vetere. Ma qui l’economia di guerra non c’entra. Il fatto è che chi non mostra non vende. E nessuno, pur avendo assai da vendere, ha mostrato alcunché.




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