

VITERBO - Assegno di mobilità anche per i lavoratori licenziati da aziende con meno di 15 dipendenti. Con l'estensione di questo di diritto voluta dalla Regione Lazio, per gli undici lavoratori della Chinotto Neri, licenziati una settimana fa, arriva la speranza di poter usufruire degli ammortizzatori sociali, in un primo momento negati.
La decisione è stata presa ieri, quando una delegazione di lavoratori della Chinotto Neri, insieme al sindaco e vicesindaco di Capranica, rispettivamente Paolo Oroni e Massimo Petrini, insieme a rappresentanti sindacali, è stata ricevuta in Regione dall'assessore Marinella Zezza, dopo l'interessamento anche da parte del consigliere regionale Francesco Battistoni.
I funzionari della Regione si sono anche impegnati a tentare una mediazione con l'azienda nell'ottica di un futuro riutilizzo dello stabilimento o di una cessione ad altre società e di un possibile riassorbimento dei lavoratori.
“Il nostro impegno - ha dichiarato il consigliere Battistoni – sarà in due direzioni: da una parte sostenere i dipendenti che per anni hanno lavorato, mandando avanti lo stabilimento e producendo un prodotto di altissima qualità che ci viene riconosciuto in tutta Italia; dall’altra preservare uno dei marchi storici della nostra provincia, fortememente identificativo del ‘made in Lazio’. Voglio però sottolineare – ha stigmatizzato Battistoni – la gravità dell’assenza dei rappresentanti dell’azienda all’incontro, un’assenza che preoccupa'.