

VITERBO - La Asl di Viterbo è stata condannata al pagamento di un risarcimento danni in favore di un ex dipendente per mobbing, straining (ossia lo stress forzato sul lavoro) e demansionamento.
I fatti risalgono al periodo compreso tra il luglio 2015 e novembre 2018. L'ex dipendente nel 2019 ha presentato un ricorso alla sezione lavoro del tribunale di Viterbo in cui chiedeva i danni all'azienda sanitaria locale.
La sentenza è arrivata dopo oltre tre anni dall'avvio della causa, lo scorso 22 settembre. Il tribunale, accogliendo parzialmente il ricorso, ha comunque condannato la Asl a risarcire una somma complessiva di poco più di 25mila euro. Di questa cifra il danno vero è proprio è stato quantificato in 12.329,98 euro, il resto riguarda le spese legali e il il rimborso spese del patrocinio legale.
Preso atto della sentenza, l'Asl ha già dato mandato di procedere alla liquidazione della somma.