ANNO 16 n° 273
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Misteriose presenze nel castello Ruspoli
A giugno sentiti rumoni e trovati mobili e suppellettili spostati

Almeno due fenomeni paranormali si sarebbero verificati lo scorso mese di giugno nel castello Ruspoli di Vignanello. Tanto che la proprietaria, la principessa Claudia Ruspoli, ha incaricato l’associazione Prisma, acronimo di “Progetto indagini e studio delle manifestazioni anomale”, fondata da quattro viterbesi appassionati d misteri, paranormale, parapsicologia, fantasmi, poltergeist, di fare luce sulle origini delle manifestazione di cui è stata testimone oculare e “uditiva”. I primi risultati delle osservazioni, condotte anche con sofisticate apparecchiature, asranno a disposizione tra una settimana circa.

La storia - Quando, all’inizio dello scorso giugno, in piena notte, udì dei rumori provenire dal basso, la principessa Claudia Ruspoli pensò che a provocarli fosse stato un suo ospite alloggiato in una camera del piano inferiore del maniero. L’indomani mattina, però, rimase sbalordita nel vedere dei grossi mobili in luoghi diversi da quelli in cui si trovavano da sempre. Alcuni erano talmente ingombranti che né lei né l’ospite sarebbero stati in grado spostarli. E le vennero in mente i rumori uditi la notte precedente. Chi li aveva provocati? E perché? Chi aveva spostato la mobilia? Perché lo ha fatto? Non riuscendo a trovare una risposta ragionevole, la nobildonna tentò di dimenticare l’episodio. Alcuni giorni dopo, però, i misteriosi episodi si manifestarono di nuovo. Ancora rumori, ancora mobili e suppellettili spostati, ancora una strana sensazione di “presenze” estranee, immateriali. Impossibili da definire “amiche” o “nemiche”.

I precedenti - Alla memoria della principessa Ruspoli si riaffacciarono due strani racconti che le erano stati fatti agli inizi degli anni Settanta del Novecento, quando, ragazza, trascorreva l’estate a Vignanello, in compagnia della nonna paterna. Una domestica filippina giurò di aver visto un uomo a cavallo che indossava un’antica armatura, dirigersi al galoppo dal giardino al palazzo e attraversare il muro di uno dei torrioni come se fosse fatto d’aria. Pochi giorni dopo, una donna ospite dei Ruspoli, sì sentì chiamare ripetutamente in francese con un nomignolo che nessuno, nel castello, poteva conoscere. Lei si guardò intorno, entrò nelle stanze adiacenti a quella in cui si trovava, si affacciò dalle finestre ma non vide nessuno. Era sola con l’eco lontana di quel nomignolo francese che le rimbombava nella mente. Da qual momento anche il castello Ruspoli di Vignanello ebbe il proprio fantasma. Ma siccome per circa 40 anni non si era più manifestato, l'oblio lo aveva avvolto. Fino allo scorso giugno.

Le indagini - Gli esperti dell’associazione Prisma, dopo aver ispezionato i luoghi in cui i fenomeni si sarebbero manifestati, hanno piazzato una serie di apparecchiature: telecamere, microfoni ipersensibili, termocamere ad ultravioletti, rilevatori di campi elettromagnetici, rilevatori frequenze radio. “Tireremo le somme delle nostre osservazioni – spiega uno dei quattro tecnici della Prima – dopo il 10 luglio prossimo. Non possiamo anticipare nulla – precisa – perché i dati raccolti vanno comparati e analizzati con grande attenzione”. Alla domanda se lui, d’istinto, ritenca che “qualcosa” possa essere avvenuto, risponde: “Ho la netta sensazione che, tra la cappella privata di Santa Giacinta Marescotti e il giardino sia avvertibile qualche ‘presenza’. Ma, ripeto, si tratta di sensazioni che dovranno essere suffragate dalle nostre osservazioni”.

Se, in attesa dei dati ufficiali, si prendessero per buone le sensazioni dell’esperto della Prisma, una prima conclusione si potrebbe tirare: mica fessi questi fantasmi, soggiornano tutti in suggestivi castelli medievali o in raffinate ville rinascimentali. Spiriti di buon gusto.

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