

VITERBO – Il figlio non si presenta in classe e la famiglia, allertata dalla dirigente scolastica, dà l’allarme ai carabinieri. Fortunatamente, poi, dopo un paio d’ore, il ragazzino è tornato a casa. È successo ieri mattina, lunedì 14 marzo, in un istituto di scuola secondaria di primo grado del capoluogo.
Secondo quanto si è appreso, non vedendo entrare in classe l’alunno, la scuola ha subito avvertito i familiari. Probabilmente per accertarsi che a casa fossero a conoscenza dell’assenza del figlio, anche considerando la giovanissima età. Oggi, infatti, è noto, le assenze, così come i voti e le pagelle, vengono comunicate in tempo reale alle famiglie degli allievi.
Ma no, il ragazzino in questione non era a casa e i genitori erano sicuri che fosse a scuola. Immaginate la preoccupazione. Prima mossa, ovvio, allertare le forze dell’ordine. Contemporaneamente, e oggi è più che scontato, le mamme degli altri giovanissimi alunni hanno dato vita a un tam-tam di messaggi sui gruppi Whatsapp.
A metà mattina, poi, il ragazzino è tornato a casa. Pare, sempre secondo da quanto si è appreso, che avesse solo bigiato la scuola. O meglio, tentato di bigiarla. Una certezze: la prima, il ragazzino non la passerà liscia, una punizione se la beccherà sicuramente.