

VITERBO - In attesa che sia “Fiore del Cielo” a sfilare per le vie del centro di Viterbo, ad aprire i festeggiamenti in onore della patrona Santa Rosa sono stati i minifacchini del Pilastro, che hanno portato a spalla la Minimacchina dell’omonimo quartiere.
I festeggiamenti sono iniziati nel pomeriggio, quando i piccoli facchini hanno attraversato le vie del Pilastro, fino ad arrivare alla basilica di Santa Rosa, dove hanno reso omaggio alla piccola patrona visitando l’urna che ne custodisce le spoglie.
Insieme al Corteo storico delle famiglie nobili viterbesi, e al Gruppo Musici, per la prima volta il Gruppo Sbandieratori, ultimo nato dell'Associazione culturale Pilastro, ha sfilato insieme ai facchini. Il gruppo si è esibito con giochi di bandiera accompagnati dal rullo dei tamburi e dagli squilli delle trombe chiarine dei musicisti.
Una volta celebrata la messa, i facchini hanno ripreso a sfilare per la via del Corso Italia fino ad arrivare in piazza dei Caduti, dove hanno depositato, alla presenza delle autorità civili della città, una corona al Sacrario dei caduti.
Dopo il tradizionale ritiro per la merenda, alle ore 20, facchini, guide e genitori hanno ricevuto dal vescovo Lino Fumagalli la benedizione, mentre alle 21, al grido “sotto col ciuffo e fermi!”, è iniziato il 43° trasporto, accompagnato da un lungo applauso della folla, con la Minimacchina che è partita alla volta del tradizionale percorso, lungo via Rossi Danielli, via Cristofori, via Caparozzi, largo Volta e viale Bruno Buozzi.
Il trasporto è stato dedicato alla memoria di Maria Rambotti. Mentre la girata in largo Alessandro Volta è stata dedicata a tutte le vittime create dai disagi della crisi economica che in questi anni è venuta a colpire il paese, in fine il giro che i giovani facchini effettueranno davanti alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù (viale Bruno Buozzi) è stata dedicata alla memoria di Giovanni Paolo II.