ANNO 16 n° 275
Minaccia e pedina il comandante dei carabinieri, 58enne davanti al gup
Avrebbe aggredito anche la moglie: ''Pagherą per tutto quello che ha fatto''

ORTE – A lungo avrebbe minacciato, pedinato e molestato il comandante dei carabinieri di Orte, non perdendo occasione di diffondere su tutto il territorio comunale lettere anonime diffamatorie riguardo presunti abusi d’ufficio compiuti dal militare dell’Arma.

Per questo un 58enne appartenente alla polizia giudiziaria dovrà comparire a fine febbraio di fronte al giudice per le udienze preliminari di Viterbo. Su di lui le accuse di stalking e atti persecutori reiterati nel tempo per cui il pubblico ministero Chiara Capezzuto chiederà, con ogni probabilità, per V.F. il rinvio a giudizio. Ovvero l’inizio di un processo a suo carico, che vede come persona offesa il comandante dei carabinieri di Orte.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo in più occasioni si sarebbe appostato sotto casa di quest’ultimo e lo avrebbe insultato. Talvolta anche in luoghi affollati e ben frequentati, come i giardinetti comunali del piccolo centro abitato a nord di Viterbo.

Ma a finire nella morsa dell’ufficiale 58enne, rappresentato dall’avvocato Samuele De Santis, anche la moglie del militare. Pedinata e raggiunta all’interno di un negozio durante un pomeriggio di shopping, le avrebbe urlato in faccia: ''Tuo marito deve andare in galera…pagherà per tutto quello che ha fatto''.

A fine febbraio si dovrà presentare di fronte al gup, sarà il tribunale a decidere su un rinvio a giudizio o un proscioglimento.




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