

di Fabio Tornatore

MONTALTO DI CASTRO - Un anno di minacce, domenica scorsa l'ultima, in ordine cronologico: la sindaca di Montalto di Castro, dopo le lettere indirizzate a lei come Prima Cittadina, racconta il dramma che stanno vivendo insieme alla sua famiglia: 'siamo spaventati ma vado avanti nel mio lavoro politico, non ci fermiamo'.
'Le lettere fanno riferimento diretto al mio lavoro politico' racconta la sindaca 'non si riferiscono a me come persona ma come sindaco. Dietro c'è sicuramente anche un problema culturale: ti vedono come una donna, si permettono queste azioni perchè sono una donna, se al mio posto ci fosse stato un sindaco uomo secondo me non lo avrebbero fatto'.
La prima lettera consegnata nel settembre 2024, nella quale è stato recapitato anche il macabro contenuto, faceva riferimento a incendi, di natura molto probabilmente dolosa, appiccati nei pressi dell'abitazione della Socciarelli, e a un'ordinanza di non potabilità dell'acqua emanata dall'Ufficiale di Governo della cittadina per via della carenza idrica. In seguito alla minaccia è stata immediatamente sporta denuncia ai carabinieri. La seconda lettera, scritta con ritagli di giornale, conteneva apprezzamenti verso un familiare. Nella terza, l'ultima, scritta a penna, ritornano le minacce, pesantissime, verso la sindaca e i familiari.
'La Procura è stata informata' spiega Emanuela Socciarelli 'hanno attivato un servizio di vigilanza. Ci sono indagini in corso per cercare di capire chi possa essere. Comunque il mio lavoro come Sindaca va avanti. Sono una persona schietta e sincera, non ho mai fatto promesse a vuoto. Quando do una parola è quella. Se pensano di intimidirmi si sbagliano'.