ANNO 16 n° 272
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''Milioni di parole non hanno il valore di una singola azione''
Al via per i facchini il giro delle Sette Chiese: il corteo č partito alle 14 e 30 dal Teatro dell'Unione

VITERBO - Facchini di Santa Rosa, si parte! È il momento del giro delle sette chiese. Alle 14,30  dopo il momento di raccoglimento e il saluto delle istituzioni al Teatro dell'Unione, i cavalieri della santa si sono diretti a piazza San Lorenzo per la tradizionale foto sui gradini di Palazzo dei Papi. Il corteo, guidato in testa dalle autorità, ha poi iniziato la sua marcia di avvicinamento verso il santuario di Santa Rosa sulle note de ''La sera del tre...''.

''Faccio il mio in bocca al lupo a tutti i facchini. Siamo tranquilli dal punto di vista atmosferico, dice che tirerà un po' di vento stasera ma abbiamo affrontato trasporti ben più impegnativi'', è l'augurio del sindaco Giovanni Arena.

''Se non si è tutti di un sentimento non si solleva niente. Vorrei che fosse questo l'impegno della città di Viterbo'', è il messaggio lanciato dal palco dal vescovo della città dei papi, mons. Lino Fumagalli.

''Questo trasporto è dedicato a Viterbo e ai suoi cittadini perché si ricordino di come si sono sollevati dalle barbarie. A piazza del Teatro, oltre alla dedica per il maestro Zeffirelli, ce ne sarà una anche per Norveo Fedeli'', dice il presidente del sodalizio Massimo Mecarini che aggiunge: ''Milioni di parole non hanno il valore di una singola azione, come quella che andremo a compiere stasera, portare in trionfo Santa Rosa!''.

Il capofacchino Sandro Rossi dà la carica ai suoi uomini con il suo urlo: ''Cominciamo a mettere benzina nel motore. Semo tutti di un sentimento? Che la città ci ascolti e anche la nostra santa: evviva santa Rosa!''. ''Evviva!'', rispondono in coro i facchini.

Il giro delle Sette Chiese inizia dal teatro Unione, poi prosegue su via Marconi, la prima sosta al monumento dei Facchini in piazza della Repubblica, opera scultorea del maestro Alessio Paternesi. Quindi continua in Via della Sapienza, corso Italia, via Roma, piazza del Comune a sant’Angelo in Spatha. Da qui in via san Lorenzo, per arrivare al duomo dove viene fatta la tradizionale foto sulla scalinata del palazzo papale. Poi prosegue verso piazza della Morte, dove i facchini rendono omaggio a Santa Giacinta Marescotti, il cui corpo mummificato è custodito dalle monache di clausura del monastero di San Bernardino. Le religiose donano ai cavalieri di Rosa le foglie di pungitopo legate alla tradizione della santa.

Il giro continua in via Cardinal La Fontaine e sosta a Santa Maria Nuova nell'omonima chiesa romanica del 1100. I facchini si muovono quindi su via Annio verso via Cavour, piazza del Comune, via Ascenzi, fino al Sacrario per la deposizione di una corona ai Caduti, quindi in via San Giovanni Decollato, via Maria Santissima Liberatrice. Alla chiesa della Trinità i facchini intonano l’inno ''Mira il tuo popolo''.

Da San Faustino quindi l’arrivo a San Francesco e attraverso via Matteotti, i cavalieri di Rosa sono di nuovo a piazza del Teatro. L'ultima tappa del giro è la basilica di Santa Rosa da dove partono per il ritiro dai Cappuccini.

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