

VITERBO – Oggi l'aula consiliare ha potuto godere del regolare svolgimento del consiglio. In quattordici hanno risposto presente dai banchi della maggioranza.
Dopo la comunicazione del presidente del Consiglio Marco Ciorba sul passaggio di Claudio Ubertini da Forza Italia a Fratelli d'Italia, via alle interrogazioni. Passandosi il microfono perché l'impianto audio da tempo non funziona e sembra che per l'eventuale riparazione occorrano 15mila euro.
Si inizia con un tema particolarmente caldo: la questione migranti.
La consigliera Pd Martina Minchella, esprimendo preoccupazione in merito alle voci che circolano su possibili arrivi a San Martino, chiede al sindaco Leonardo Michelini cosa intenda fare in proposito. ''Nonostante la procedura da parte della Prefettura ancora non sia stata espletata, indiscrezioni di stampa – evidenzia la consigliera – parlano di cooperative romane pronte a portare nella frazione un centinaio di migranti''.
Il primo cittadino si smarca dichiarando che ''si sta parlando di procedure private, e su San Martino le buste sono ancora chiuse. Al momento neanche la Prefettura ne sa nulla''.
Una tirata di orecchie alla Minchella arriva da Luigi Buzzi (FdI) che auspica che l'interesse della consigliera riguardi anche le altre zone perché ''il problema non esiste solo quando è vicino''.
Chiara Frontini (Viterbo 2020) invece chiede lumi sulla circolare relativa all'esenzione dei Comuni che aderiscono alla rete Sprar e invitando Michelini a far valere la podestà dell'amministrazione per evitare un sistema insostenibile di accoglienza fa riferimento, oltre a S. Martino e all'ex Fiera, anche alla Cassia sud dove 20 ragazzi sarebbero alloggiati in una casa.
''In parte – riconosce Michelini – per quanto riguarda lo Sprar è vero. Abbiamo 40 posti Sprar ma questo non significa essere esonerati. Solo se si aderisce allo Sprar e si raggiunge la quota minima di profughi – 150 se si considera la quota al 2,5 per mille – ci si potrebbe tutelare da altri arrivi''. Sempre che la quota del 2,5 per mille non venga innalzata.
''Attualmente nel territorio comunale siamo a 122 presenze. Vogliamo fare la nostra parte ma nel rispetto delle percentuali e delle regole e con un minimo di dignità. Non il tipo di accoglienza adottata all'ex Fiera''.
''Basta parlare, occorrono atti concreti''. Per nulla soddisfatta la Frontini della risposta del sindaco e rilancia la richiesta di un consiglio straordinario sull'argomento.
Richiesta ribadita anche da Gianmaria Santucci (FondAzione). ''L'assise straordinaria serve anche per dare maggiore peso al sindaco nei confronti della Prefettura che, mi sembra, continui a tenere un atteggiamento poco collaborativo''.
''Manca la visione di come affrontare la questione a livello comunale e, conseguentemente, di come rapportarsi con la Prefettura'' sottolinea Buzzi che conclude auspicando che Michelini intervenga presso il Prefetto senza attendere il raggiungimento del limite di arrivi previsti dalla normativa'.
La discussione rischia di andare per le lunghe. Qualcuno lamenta che sta diventando un convegno e toglie tempo alle altre interrogazioni.
Il presidente del Consiglio Ciorba suggerisce quindi di chiudere la discussione e fissa la riunione della capigruppo al termine dei lavori per decidere la data del consiglio straordinario.