

VITERBO - ''Chiederò subito un incontro con il premier Enrico Letta e con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per affrontare e risolvere definitivamente il grave problema dell'arsenico che rende non potabile l'acqua''. Questa la priorità del neo sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
La soluzione ''definitiva'' cui pensa Michelini è direttamente collegata al progetto di captazione di acqua dearsenificata nelle falde acquifere in profondità elaborato dall'Università della Tuscia.
''Sul fronte della salute pubblica - dice Michelini - chiederò un incontro a Zingaretti per avere garanzie sul completamento degli impianti di dearsenificazione, anche se non credo che siano una soluzione efficace, anche se nell'immediato non hanno alternative''.
Al governatore del Lazio Michelini proporrà di attuare il progetto dell'ateneo viterbese. ''Nel territorio comunale - spiega - sono presenti falde acquifere totalmente prive di arsenico o con bassa presenza. Dobbiamo captare da lì l'acqua per l'approvvigionamento idrico della città. Ne ho già parlato a Zingaretti e al consigliere regionale Riccardo Valentini, a breve renderemo ufficiale lo studio'''.
Sullo stesso tema, Michelini si farà avanti anche con il presidente del consiglio dei ministri. '''A Letta - afferma il neo sindaco - proporrò di inserire nel decreto sviluppo una defiscalizzazione per chi ha provveduto a installare impiantat di potabilizzazione, sia in casa che nelle strutture commerciali. Spese che, al pari di altre in settori diversi, potrebbero essere detraibili fino al 60%''.
Altro tema che il neo sindaco porterà all'attenzione del presidente della Regione Lazio sarà la cessione al comune del 50% della proprietà dello stabilimento termale ex Inps, su cui i due hanno già firmato un accordo in campagna elettorale.
''Non so se sarà accordata in comodato d'uso o come possesso provvisorio, vedremo insieme la soluzione più consona. L'importante - conclude Michelini - è avere nella disponibilità del comune il 100 per cento della struttura, per procedere con un bando di interesse nazionale''.
Le ex terme dei lavoratori sono chiuse da oltre 20 anni.