ANNO 16 n° 275
Michelini lancia il movimento ''Oltre le mura'' per la conquista
del capoluogo
Pronto a candidarsi a sindaco

di Silvia Cannucciari

VITERBO – Leonardo Michelini rompe agli indugi e dopo mesi di “tentennamenti” si lancia nella corsa a Palazzo dei Priori. Questa mattina, infatti, il presidente della Coldiretti di Viterbo ha presentato il simbolo del movimento civico “Oltre le mura” che parteciperà alle prossime elezioni comunali come lista civica, di cui sarà il candidato sindaco, sempre tenendo in considerazione, però, le primarie.

“Qualcuno ha parlato di me come persona funzionale a un discorso politico legato al Pd – ha esordito Michelini –, questo mi ha fatto piacere ma non può essere solo questo. Mi vorrei presentare, infatti, come candidato dalle mani libere e avere l’appoggio di vari settori della società civile e della città. Dopo una serie di considerazioni, perciò, ha costituito un movimento civico che vuole portare avanti un progetto che punti sul futuro”.

“’Oltre le mura’ è un impegno civico – ha spiegato – che vuole cambiare il punto di vista da cui affrontare i problemi che interessano la città, ossia non facendolo solamente puntando l’attenzione sulla città ma su tutto il territorio circostante. Viterbo è il capoluogo della provincia e la sua crescita deve essere legata a quella della Tuscia. Dalle nostre eccellenze bisogna partire con un progetto reale che preveda l’impiego delle nostre risorse umane, i nostri beni culturali, il nostro settore agroalimentare e produttivo. Bisogna stimolare il cittadino ad essere protagonista, perché noi abbiamo il grande vantaggio di avere una identità territoriale ben definita, che non tutti hanno. Per questo mi auguro che Zingaretti, se eletto presidente della Regione, possa condividere il concetto di integrazione fra la Tuscia e la città metropolitana di Roma per creare un piano di sviluppo”.

“Su Viterbo si può e si deve investire – ha aggiunto Michelini – ma bisogna vedere le cose un po’ meno da viterbesi e più da europei o da persone che si aprono al mondo, bisogna andare ‘oltre le mura’. Per fare questo bisogna potenziare il sistema produttivo: il Poggino deve essere il nostro punto di riferimento per l’occupazione. Ma anche il centro storico deve ritornare ad essere uno dei nostri fari: per far questo è necessario che le persone tornino a viverlo e che le aziende, e soprattutto i servizi , tornino ad alimentarlo”.

Il movimento civico lanciato da Michelini, però, dovrà fare i conti anche con la politica e con le tanto invocate primarie: “Questo movimento vuole avere un ruolo nelle comunali – ha affermato - e per fare questo è necessaria una coalizione. Dopo le elezioni di domenica inizieremo a contattare e discutere con i vari partiti e soggetti che non hanno partecipato all’ultimo governo della città per vedere se ci possa essere una condivisioni di intenti e di progetti. Una volta stabilita la coalizione, se ci saranno le primarie per stabilire il candidato sindaco, ben vengano. Ma queste devono essere allargate dai soli Pd e Sel. Mi auguro che molti più soggetti ne vengano a far parte”.

“Dico questo perché non voglio avere padrini politici, come spesso mi vengono affibbiati (Fioroni, Sposetti e Gigli, ndr) – ha voluto precisare Michelini -. Ho portato solo il cappello giallo di Coldiretti e non sono il rappresentante di alcuna nomenclatura. Quello che posso assicurare è che se sarò eletto voglio fare in toto il sindaco, darò le dimissioni da Coldiretti e mi dedicherò completamente alla città: ma questo avverrà solo tramite una coalizione che appoggi il mio progetto e la mia lista civica, i cui memnri saranno scelti da me”.




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