

VITERBO – (roc) Leonardo Michelini ha inaugurato il comitato elettorale. Un ampio locale nella Tangenziale Ovest, al numero civico 29, che, sebbene non sia stata ancora allacciata la corrente elettrica, è entrato subito in funzione come punto di raccordo per sostenere il candidato alle primarie del centrosinistra e poi, eventualmente, a sindaco di Viterbo.
All’inaugurazione della sede in località Riello, vicino al supermercato Eurospin, hanno partecipato un centinaio di persone e lui, Michelini, ha colto l’occasione per rilanciare alcune sue idee, peraltro già espresse in questa prima fase della campagna elettorale per le primarie, ma soprattutto per delineare quello che sarà il suo metodo di ascolto, ma anche di governo della città.
‘’Abbiamo già avviato– ha detto Michelini – un modello di partecipazione, di discussione e di ascolto su tutti i temi caldi che interessano la città. Certo, la responsabilità delle decisioni spetta alla politica, ma, per quanto mi riguarda, manterrò sempre questo tavolo di ascolto con i cittadini e con tutte le realtà associative’’.
‘’E’ giunto il momento - ha aggiunto Michelini - in cui i cittadini, tutti i cittadini, devono sentirsi partecipi e coinvolti in un grande progetto di sviluppo. Ci devono mettere la faccia. Non è più tempo di tirarsi fuori. Lo dobbiamo soprattutto ai nostri figli e alla loro domanda di futuro e di lavoro’’.
‘’Per questo – ha detto ancora il candidato alle primarie del centrosinistra – dobbiamo pensare in grande e non avere paura di aprirci alle persone e ai territori’’.
Non è un caso che il suo movimento civico, lo stesso che dovrebbe trasformarsi in una lista, si chiama ‘Oltre le mura’: ‘’Immagino Viterbo – ha infatti spiegato – non come una città rinchiusa in sè stessa e dentro i suoi confini geografici, ma come il capoluogo di un intero territorio. Un territorio che sia cassa di espansione della città. I nostri beni culturali, archeologici, storici, termali avranno un valore soltanto se verranno messi sul mercato, altrimenti ci facciamo un danno da soli’’.
‘’In questi ultimi anni – ha incalzato ancora Michelini – è mancata la visione e il protagonismo di città capoluogo. A Viterbo non dobbiamo costruire l’Ilva, abbiamo valori che, se ben veicolati, possono rilanciare un’economia solida e sostenibile’’.