ANNO 16 n° 274
Viterbo tra le dieci cittą pił calde d'Italia
Meteo, ultimo giorno
di caldo torrido (forse)
Viterbo tra le dieci cittą pił calde
Sei morti per afa in tutta Italia

VITERBO - Ancora una giornata da ''bollino rosso'', ieri, per il caldo afoso gravato in tutta Italia. E si registrano sei vittime, di cui quattro anziani e due stranieri. Un 85enne è morto annegato, probabilmente per un malore, a Silvi marina; in Liguria una milanese di 85 anni si è accasciata mentre passeggiava in riva al mare e un'altra anziana è stata colta da malore mentre cercava refrigerio in acqua. Stessa sorte è toccata a un uomo di 70 anni, a Casal Velino, dove è morto anche un bulgaro di 25 anni mentre faceva il bagno in piscina. Annegato nel fiume Isonzo, a Gorizia, un pakistano di 23 anni.

Sono dieci le città che indicate con il massimo livello di rischio (in una scala da 0 a 3) che riguarda tutta la popolazione. Si tratta di Bolzano, Brescia, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Trieste e Viterbo. Il livello 3 indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui gruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Tra le regioni più colpite dal caldo afoso c'è la Sardegna, dove si sono raggiunti i 41 gradi a Gonnosfanadiga, in provincia di Cagliari. E, parlando di caldo percepito, si sale a 42 gradi a Teulada. Valore, quest'ultimo, che domani sarà raggiunto a Carloforte, Oristano e Alghero. In Alto Adige sono state superate le soglie di ozono in due stazioni a sud di Bolzano e di Cortina. Anche in Emilia Romagna prosegue l'allerta per il calore lanciata mercoledì scorso: fino alle 18 di sabato sono previsti 36 gradi. A Genova, secondo il Centro Epson Meteo, oggi pomeriggio sono stati toccati i 38 gradi, record assoluto per la città.

Gran caldo e afa proseguiranno almeno fino a oggi: da domenica, infatti, secondo il portale ''3bmeteo.com'' sono previsti temporali al Nord Ovest e al Centro Sud. ''Una goccia di aria più fresca - precisa il meteorologo Daniele Berlusconi - si staccherà dal Nord Europa e si porterà dapprima verso le Alpi occidentali e successivamente sul Mediterraneo. Sarà la classica 'scheggia impazzita' che porterà temporali ed acquazzoni dapprima al Nord Ovest, anche intensi su Piemonte e Val d'Aosta, e nel corso della prossima settimana favorirà una fase più temporalesca ed instabile anche su gran parte delle regioni centro-meridionali, specie isole maggiori e tirreniche''. Di conseguenza, aggiunge l'esperto, anche le temperature perderanno qualche grado e si riporteranno intorno alle medie del periodo.

Già spuntano, intanto, le prime previsioni per Ferragosto, 'favorevoli a una classica situazione estiva con tempo in prevalenza soleggiato e caldo gradevole. Infatti, esauritasi col passare dei giorni l'azione dell'instabilità sulle regioni meridionale - conclude Berlusconi - la pressione tornerà ad aumentare portando bel tempo ma caldo un po' meno intenso, anche se un nuovo peggioramento potrà iniziare a lambire le Alpi occidentali'.




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